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Protezione dei dati personali nella PA

La protezione dei dati personali vista dal posto di lavoro di un assistente amministrativo: che cosa è un dato personale, quando l'ufficio può trattarlo, che cosa deve dire all'interessato, che cosa succede quando un dato finisce dove non doveva. Principi del trattamento, basi giuridiche proprie della pubblica amministrazione, categorie particolari di dati, informativa e diritti dell'interessato, ruoli di titolare, responsabile e responsabile della protezione dei dati, misure di sicurezza, violazioni e notifica, poteri del Garante e sanzioni.

45Domande con fonte
6Argomenti coperti
0Fonti normative di riferimento

Che cosa copre la materia

La protezione dei dati personali vista dal posto di lavoro di un assistente amministrativo: che cosa è un dato personale, quando l'ufficio può trattarlo, che cosa deve dire all'interessato, che cosa succede quando un dato finisce dove non doveva. Principi del trattamento, basi giuridiche proprie della pubblica amministrazione, categorie particolari di dati, informativa e diritti dell'interessato, ruoli di titolare, responsabile e responsabile della protezione dei dati, misure di sicurezza, violazioni e notifica, poteri del Garante e sanzioni.

Argomenti trattati in protezione dei dati personali nella pa

I 6 blocchi in cui è divisa la materia. Le domande sono distribuite fra tutti gli argomenti, non concentrate su uno solo.

  • 01Principi e definizioni
  • 02Basi giuridiche nella PA
  • 03Diritti dell'interessato
  • 04Titolare, responsabile e DPO
  • 05Sicurezza e violazioni
  • 06Garante e sanzioni

Domande di esempio con spiegazione e fonte

Sono domande reali della materia, con la spiegazione che vedrai dopo aver risposto.

Principi e definizioni

Il consenso dell'interessato, come definito dall'art. 4 del GDPR, deve essere:

APrestato una sola volta e non revocabile fino alla conclusione del trattamento in corso
BLibero, specifico, informato e inequivocabile, manifestato con dichiarazione o azione positiva
CEspresso in forma scritta e autenticata da un pubblico ufficiale o da un notaio incaricato
DRinnovato ogni dodici mesi, a pena di decadenza della base giuridica del trattamento

Risposta corretta: B

L'art. 4, punto 11, del GDPR definisce il consenso come qualsiasi manifestazione di volontà libera, specifica, informata e inequivocabile dell'interessato, con cui egli manifesta il proprio assenso mediante dichiarazione o azione positiva inequivocabile. L'art. 7 aggiunge che il consenso deve essere revocabile in qualsiasi momento e con la stessa facilità con cui è stato prestato.

Fonte Reg. (UE) 2016/679, artt. 4, punto 11, e 7

Principi e definizioni

Il principio di integrità e riservatezza sancito dall'art. 5 del GDPR impone che i dati siano trattati:

AIn modo da garantire un'adeguata sicurezza, compresa la protezione da trattamenti non autorizzati
BEsclusivamente su supporti cartacei conservati in armadi chiusi a chiave presso l'ufficio
CDa un solo dipendente per ciascuna unità organizzativa, formalmente designato per iscritto
DCon l'obbligo di cifrare ogni singolo dato personale trattato, senza eccezione alcuna

Risposta corretta: A

L'art. 5, paragrafo 1, lettera f), del GDPR impone che i dati siano trattati in maniera da garantire un'adeguata sicurezza, compresa la protezione da trattamenti non autorizzati o illeciti e dalla perdita, dalla distruzione o dal danno accidentali, mediante misure tecniche e organizzative adeguate. È il principio che l'art. 32 traduce in obblighi concreti di sicurezza.

Fonte Reg. (UE) 2016/679, artt. 5, paragrafo 1, lettera f), e 32

Principi e definizioni

Il principio di limitazione della conservazione richiede che i dati siano conservati:

APer un periodo fisso di dieci anni, decorso il quale devono essere in ogni caso distrutti
BIn una forma che consenta l'identificazione degli interessati per un tempo non superiore al necessario
CFino alla revoca del consenso da parte dell'interessato, unica causa di cessazione della conservazione
DPer tutta la durata dell'esistenza in vita dell'interessato e per i trenta anni successivi

Risposta corretta: B

L'art. 5, paragrafo 1, lettera e), del GDPR impone che i dati siano conservati in una forma che consenta l'identificazione degli interessati per un arco di tempo non superiore al conseguimento delle finalità per le quali sono trattati. Termini più lunghi sono ammessi per l'archiviazione nel pubblico interesse, per la ricerca scientifica o storica e per finalità statistiche, con misure adeguate.

Fonte Reg. (UE) 2016/679, art. 5, paragrafo 1, lettera e)

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