Che cos'è il concorso INPS per l'area dei funzionari
L'INPS è il più grande ente previdenziale d'Europa e, insieme, una delle amministrazioni che assume di più: gestisce le pensioni di oltre sedici milioni di persone, la NASpI, l'Assegno di inclusione, l'assegno unico, la cassa integrazione, la contribuzione di tutti i datori di lavoro privati e la previdenza dei dipendenti pubblici. Chi entra come funzionario lavora esattamente su questo: istruisce domande di prestazione, verifica posizioni assicurative e contributive, liquida pensioni, decide su ricorsi amministrativi, presidia il rapporto con utenti, patronati, aziende e consulenti del lavoro.
Il precedente più recente e più grande è il bando per 1.695 funzionari dell'Area dei funzionari, famiglia professionale «progettazione, erogazione e controllo dei servizi», nato come procedura per 1.024 posti con la deliberazione del Consiglio di amministrazione n. 100 del 10 giugno 2026 e ampliato a 1.695 posti con la deliberazione n. 108 del 24 giugno 2026. Il bando è stato pubblicato sul portale inPA il 25 giugno 2026, con termine di presentazione delle domande fissato al 27 luglio 2026. I posti sono distribuiti fra Direzioni regionali, Direzioni di coordinamento metropolitano e strutture centrali su tutto il territorio nazionale.
Prima di quella procedura, la famiglia professionale storica dell'Istituto è quella del consulente di protezione sociale, il profilo del maxiconcorso per 1.858 posti bandito nel 2021 e concluso nel 2022, che resta il riferimento per capire quali materie l'INPS chiede davvero: bilancio e contabilità pubblica, pianificazione, programmazione e controllo, organizzazione e gestione aziendale, diritto amministrativo e costituzionale, diritto del lavoro e legislazione sociale, e nella seconda prova scienza delle finanze, economia del lavoro, diritto civile ed elementi di diritto penale.
Su un punto siamo espliciti, perché è l'unico modo di essere utili: alla data in cui leggi i termini del bando 2026 sono chiusi e non risulta pubblicato su inPA un nuovo bando INPS per l'area dei funzionari con una scadenza ufficiale. Per questo su questa pagina non troverai nessun conto alla rovescia inventato. Quello che c'è, e che vale la pena usare, è un formato d'esame ricorrente e un programma che si ripete da un bando all'altro: chi si prepara su quel programma non si prepara a una singola procedura, si prepara alla famiglia di concorsi che l'Istituto continua a bandire, comprese le procedure per l'area degli assistenti e i concorsi degli altri enti previdenziali.
Chi può partecipare
Per l'area dei funzionari l'INPS richiede una laurea, di norma anche triennale, in ambiti coerenti con l'attività dell'Istituto: discipline economiche, giuridiche e sociali, scienze politiche, scienze dell'amministrazione, ingegneria gestionale, discipline umanistiche e della comunicazione, scienze della formazione e psicologia, secondo l'elenco puntuale di classi di laurea contenuto nel bando. I titoli conseguiti all'estero sono ammessi con riserva alle condizioni dell'art. 38 del D.lgs. 165/2001.
L'unico elenco di classi di laurea che fa fede è quello del bando che stai leggendo: le esclusioni per titolo non ammesso sono la prima causa di scarto e la valutazione è automatica, quindi va verificata prima di pagare il contributo di partecipazione. Restano fermi i requisiti generali di accesso al pubblico impiego: cittadinanza italiana o di uno Stato dell'Unione nei limiti dell'art. 38, godimento dei diritti civili e politici, idoneità fisica alle mansioni, assenza di condanne che impediscano il rapporto di lavoro con la pubblica amministrazione, assenza di destituzione o licenziamento da precedenti impieghi pubblici.
La domanda si presenta esclusivamente sul portale inPA, previa registrazione e autenticazione con SPID, CIE, CNS o eIDAS, ai sensi dell'art. 35-ter del D.lgs. 165/2001. Serve un indirizzo PEC personale: è lì che l'Istituto invia le comunicazioni, compresa la convocazione alle prove, e la mancata consultazione non è mai una scusa opponibile.
Com'è fatta la prova e da dove viene il formato che simuliamo
La selezione INPS per l'area dei funzionari si articola in valutazione dei titoli, eventuale prova preselettiva e prova scritta. La preselettiva si attiva quando il numero delle domande supera la soglia indicata dal bando — nel bando 2026 la soglia era di 4.000 domande — e consiste in 60 quesiti a risposta multipla su logica, comprensione e ragionamento verbale, lingua inglese, competenze informatiche e cultura generale. Il punteggio della preselettiva non concorre alla graduatoria finale: serve solo ad ammettere alla prova scritta un numero di candidati pari a un multiplo dei posti.
La prova scritta è la parte che decide, ed è costruita in modo diverso da quella dei concorsi RIPAM. Si compone di due sezioni. La prima è dedicata all'analisi di brani a carattere tecnico-giuridico: testi contenenti parole o frasi mancanti da completare scegliendo l'alternativa corretta, seguiti da quesiti di comprensione e interpretazione, con accertamento della lingua inglese e delle competenze informatiche e con quesiti sulle materie del programma. La seconda è dedicata all'analisi di casi pratici e scenari operativi, che misurano capacità decisionali, problem solving, gestione delle priorità e relazione con l'utenza e con i colleghi. Entrambe le sezioni sono valutate in trentesimi e per proseguire occorre raggiungere la soglia di 21/30 in ciascuna.
Sul numero esatto di quesiti e sui minuti a disposizione va detta una cosa netta, perché altrove non la troverai: il bando non li fissa nel dettaglio, li stabilisce la commissione nei criteri di valutazione pubblicati prima di ogni prova. La nostra simulazione riproduce il formato che risulta documentato per queste procedure: 60 quesiti in 60 minuti, valutati in trentesimi con soglia a 21/30, senza penalità per la risposta errata, che è la struttura della preselettiva a 60 quesiti e la valutazione in trentesimi della prova scritta indicate dal bando. Il peso di ciascun quesito, 0,5 punti, è la ripartizione aritmetica dei 30 punti sui 60 quesiti: è una scelta esplicita, non un dato che il bando fornisce. Verifica sempre i criteri della procedura che ti riguarda: quando l'Istituto li pubblica, prevalgono su qualsiasi ricostruzione.
| Blocco | Quesiti | Risposta esatta | Risposta errata |
| Quesiti sulle materie del programma d'esame | 40 | +0,5 | 0 |
| Logica, comprensione verbale, inglese e informatica | 10 | +0,5 | 0 |
| Casi pratici e scenari operativi | 10 | +0,5 | punteggio graduato: 0,25 la risposta neutra, 0 la meno efficace |
Il sistema di punteggio ha una conseguenza operativa precisa e conviene interiorizzarla: senza penalità per l'errore, conviene rispondere a tutto. Lasciare in bianco è sempre una perdita secca, mentre anche una risposta tirata a caso su quattro opzioni ha un valore atteso positivo. Il problema, semmai, è il tempo: un minuto a domanda su 60 quesiti significa che non si può restare bloccati, e che la velocità di riconoscimento vale quanto la conoscenza.
C'è poi la particolarità dei brani da completare, che è la vera differenza rispetto agli altri concorsi. Non basta sapere che cosa dice la norma: bisogna riconoscere la parola esatta che il testo giuridico richiede — «perentorio» e non «ordinatorio», «nullità» e non «annullabilità», «in solido» e non «pro quota» — e coglierne le implicazioni. È una competenza che si allena solo esercitandosi su quel formato, ed è il motivo per cui il nostro blocco di logica contiene una sezione dedicata al completamento di brani tecnico-giuridici.
Il programma d'esame e come è costruita questa banca dati
Il programma dei concorsi INPS per l'area dei funzionari ha un baricentro chiarissimo: diritto del lavoro e della previdenza sociale e legislazione sociale, cui si affiancano l'organizzazione e il funzionamento della pubblica amministrazione e la pianificazione e il controllo di gestione. Il cuore è la materia che nessun altro concorso chiede con questa profondità, ed è quella su cui abbiamo costruito le prime tre materie della banca dati.
Si parte dal diritto della previdenza sociale: l'art. 38 della Costituzione e la distinzione fra previdenza e assistenza, l'ordinamento dell'INPS dopo il D.lgs. 479/1994 e l'incorporazione di INPDAP ed ENPALS, gli organi dell'Istituto, l'assicurazione generale obbligatoria e le gestioni speciali, la doppia natura del rapporto giuridico previdenziale, il principio di automaticità delle prestazioni, la prescrizione, l'indebito e i ricorsi amministrativi ai comitati. Poi le prestazioni a sostegno del reddito, che sono il lavoro quotidiano dello sportello: NASpI e DIS-COLL del D.lgs. 22/2015 con requisiti, durata, calcolo, décalage e decadenze, Assegno di inclusione e Supporto per la formazione e il lavoro del D.L. 48/2023 dopo la legge di bilancio 2025, assegno unico e universale, cassa integrazione e fondi di solidarietà del D.lgs. 148/2015, maternità, paternità e congedi parentali, malattia e Fondo di garanzia.
Il terzo pilastro sono le pensioni e il sistema contributivo: montante e coefficienti di trasformazione, requisiti di vecchiaia e di pensione anticipata come risultano nel 2026 e come cambiano dal 2027 con l'adeguamento graduale alla speranza di vita, APE sociale prorogata, lavoratori precoci e usuranti, cristallizzazione di Quota 103 e Opzione donna, pensione anticipata contributiva e importo soglia, superstiti, perequazione, previdenza complementare e TFR. Accanto, la contribuzione con gestioni e aliquote, avviso di addebito, sanzioni civili, vigilanza ispettiva, DURC e responsabilità solidale negli appalti: il lato attivo del rapporto, che in Istituto occupa un'intera linea di produzione.
Completano il quadro le materie trasversali che il bando elenca esplicitamente: diritto del lavoro, diritto amministrativo e organizzazione della pubblica amministrazione, procedimento amministrativo, accesso e documentazione, pubblico impiego — con il polo unico delle visite fiscali, che è competenza dell'Istituto — contabilità pubblica e bilancio degli enti previdenziali e protezione dei dati personali, che in un ente che tratta ogni giorno certificati medici, redditi e composizioni familiari non è un capitolo accessorio.
Abbiamo scritto la banca dati seguendo quell'elenco voce per voce, con una regola che non abbiamo mai derogato: ogni domanda cita la norma da cui deriva la risposta, con articolo e decreto, e la spiegazione dice perché le altre tre opzioni sono sbagliate. Non è un dettaglio estetico. Una banca dati di quiz senza fonte è impossibile da verificare: se una risposta è sbagliata — e succede, in tutte le banche dati — non hai modo di accorgertene. Con l'articolo sotto la risposta controlli su Normattiva in trenta secondi.
| Materia del programma | Domande | Argomenti |
| Diritto della previdenza sociale e ordinamento dell'INPS | 50 | 6 |
| Prestazioni a sostegno del reddito | 55 | 6 |
| Pensioni e sistema contributivo | 55 | 6 |
| Contribuzione, riscossione e vigilanza | 48 | 6 |
| Diritto del lavoro | 48 | 6 |
| Diritto amministrativo e organizzazione della PA | 45 | 6 |
| Procedimento amministrativo, accesso e documentazione | 42 | 6 |
| Pubblico impiego e ordinamento del personale | 42 | 6 |
| Contabilità pubblica e bilancio degli enti previdenziali | 38 | 6 |
| Privacy e protezione dei dati nella pubblica amministrazione | 38 | 6 |
| Logica, calcolo e comprensione verbale | 45 | 5 |
| Informatica e competenze digitali | 38 | 6 |
| Lingua inglese | 32 | 6 |
| Quesiti situazionali | 40 | 6 |
| Totale | 616 | 83 |
Due blocchi meritano una nota, perché rispondono direttamente alla struttura della prova. I 45 quesiti di logica, calcolo e comprensione verbale comprendono serie e sequenze, ragionamento numerico applicato a importi, aliquote e percentuali del mestiere previdenziale, sillogismi e ragionamento condizionale con le trappole di «solo se», «né… né» e «non tutti», comprensione di brani e — soprattutto — una sezione di completamento di brani tecnico-giuridici che riproduce il formato della prima sezione della prova scritta.
I 40 casi situazionali corrispondono invece alla seconda sezione: scenari operativi di un ufficio previdenziale — l'utente che alza la voce allo sportello, la pratica del parente, il regalo dopo la liquidazione, l'errore proprio da segnalare, tre scadenze nello stesso giorno, l'allegato inviato al destinatario sbagliato — in cui non esiste una risposta giusta in senso normativo ma una risposta più efficace. La risposta preferita vale 0,5 punti, due risposte intermedie ne valgono 0,25 e la risposta inefficace vale zero. Ogni spiegazione dichiara quale competenza organizzativa la risposta preferita mette in gioco: è il criterio con cui questi quesiti vengono costruiti e corretti.
Come conviene prepararsi
Con un programma così ampio e una prova che decide tutto, il metodo che funziona ha tre movimenti. Il primo è coprire il programma: fare almeno una volta tutte le domande di ogni materia in modalità libera, leggendo la spiegazione anche quando la risposta è esatta, perché è lì che si impara la norma e non nella scelta fortunata. Il secondo è tornare sugli errori: le domande sbagliate restano salvate e la modalità di ripasso le ripropone finché non sono chiuse tutte. Il terzo, nell'ultima parte del tempo, è la simulazione cronometrata nel formato documentato, con il punteggio calcolato in trentesimi e la soglia di idoneità.
Una nota sulla priorità delle materie, perché il tempo non è infinito. Previdenza, prestazioni a sostegno del reddito, pensioni e contribuzione sono il nucleo che nessun altro concorso chiede e su cui si vince o si perde: vanno presidiate per prime e riviste più volte. Diritto del lavoro e diritto amministrativo sono il ponte fra il profilo INPS e la preparazione concorsuale comune. Procedimento, pubblico impiego, contabilità e privacy costano meno tempo e restituiscono punti prevedibili. Logica, informatica e inglese si allenano meglio a piccole dosi quotidiane che in una sessione unica. Nell'ordine in cui trovi le materie qui sotto c'è già questa gerarchia.
Domande di esempio, con la fonte
Queste vengono dalla banca dati, non sono scritte per la vetrina. Sotto ognuna trovi la spiegazione e l'articolo esatto.