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Banca dati per concorso · INPS, Istituto nazionale della previdenza sociale

Concorso INPS funzionari: banca dati, quiz per materia e simulazione della prova

616 domande a risposta multipla sul programma d'esame dei concorsi INPS per l'area dei funzionari, con la spiegazione e l'articolo di legge sotto ogni risposta. 531 sulle materie del programma, 45 di logica, comprensione verbale e completamento di brani e 40 casi situazionali come quelli della seconda sezione della prova, più la simulazione cronometrata nel formato documentato: 60 quesiti in 60 minuti, idoneo da 21/30.

1.695Posti dell'ultimo bando INPS
616Domande con fonte normativa
60/60′Formato della simulazione
14 €Pagamento unico, 12 mesi

Che cos'è il concorso INPS per l'area dei funzionari

L'INPS è il più grande ente previdenziale d'Europa e, insieme, una delle amministrazioni che assume di più: gestisce le pensioni di oltre sedici milioni di persone, la NASpI, l'Assegno di inclusione, l'assegno unico, la cassa integrazione, la contribuzione di tutti i datori di lavoro privati e la previdenza dei dipendenti pubblici. Chi entra come funzionario lavora esattamente su questo: istruisce domande di prestazione, verifica posizioni assicurative e contributive, liquida pensioni, decide su ricorsi amministrativi, presidia il rapporto con utenti, patronati, aziende e consulenti del lavoro.

Il precedente più recente e più grande è il bando per 1.695 funzionari dell'Area dei funzionari, famiglia professionale «progettazione, erogazione e controllo dei servizi», nato come procedura per 1.024 posti con la deliberazione del Consiglio di amministrazione n. 100 del 10 giugno 2026 e ampliato a 1.695 posti con la deliberazione n. 108 del 24 giugno 2026. Il bando è stato pubblicato sul portale inPA il 25 giugno 2026, con termine di presentazione delle domande fissato al 27 luglio 2026. I posti sono distribuiti fra Direzioni regionali, Direzioni di coordinamento metropolitano e strutture centrali su tutto il territorio nazionale.

Prima di quella procedura, la famiglia professionale storica dell'Istituto è quella del consulente di protezione sociale, il profilo del maxiconcorso per 1.858 posti bandito nel 2021 e concluso nel 2022, che resta il riferimento per capire quali materie l'INPS chiede davvero: bilancio e contabilità pubblica, pianificazione, programmazione e controllo, organizzazione e gestione aziendale, diritto amministrativo e costituzionale, diritto del lavoro e legislazione sociale, e nella seconda prova scienza delle finanze, economia del lavoro, diritto civile ed elementi di diritto penale.

Su un punto siamo espliciti, perché è l'unico modo di essere utili: alla data in cui leggi i termini del bando 2026 sono chiusi e non risulta pubblicato su inPA un nuovo bando INPS per l'area dei funzionari con una scadenza ufficiale. Per questo su questa pagina non troverai nessun conto alla rovescia inventato. Quello che c'è, e che vale la pena usare, è un formato d'esame ricorrente e un programma che si ripete da un bando all'altro: chi si prepara su quel programma non si prepara a una singola procedura, si prepara alla famiglia di concorsi che l'Istituto continua a bandire, comprese le procedure per l'area degli assistenti e i concorsi degli altri enti previdenziali.

Chi può partecipare

Per l'area dei funzionari l'INPS richiede una laurea, di norma anche triennale, in ambiti coerenti con l'attività dell'Istituto: discipline economiche, giuridiche e sociali, scienze politiche, scienze dell'amministrazione, ingegneria gestionale, discipline umanistiche e della comunicazione, scienze della formazione e psicologia, secondo l'elenco puntuale di classi di laurea contenuto nel bando. I titoli conseguiti all'estero sono ammessi con riserva alle condizioni dell'art. 38 del D.lgs. 165/2001.

L'unico elenco di classi di laurea che fa fede è quello del bando che stai leggendo: le esclusioni per titolo non ammesso sono la prima causa di scarto e la valutazione è automatica, quindi va verificata prima di pagare il contributo di partecipazione. Restano fermi i requisiti generali di accesso al pubblico impiego: cittadinanza italiana o di uno Stato dell'Unione nei limiti dell'art. 38, godimento dei diritti civili e politici, idoneità fisica alle mansioni, assenza di condanne che impediscano il rapporto di lavoro con la pubblica amministrazione, assenza di destituzione o licenziamento da precedenti impieghi pubblici.

La domanda si presenta esclusivamente sul portale inPA, previa registrazione e autenticazione con SPID, CIE, CNS o eIDAS, ai sensi dell'art. 35-ter del D.lgs. 165/2001. Serve un indirizzo PEC personale: è lì che l'Istituto invia le comunicazioni, compresa la convocazione alle prove, e la mancata consultazione non è mai una scusa opponibile.

Com'è fatta la prova e da dove viene il formato che simuliamo

La selezione INPS per l'area dei funzionari si articola in valutazione dei titoli, eventuale prova preselettiva e prova scritta. La preselettiva si attiva quando il numero delle domande supera la soglia indicata dal bando — nel bando 2026 la soglia era di 4.000 domande — e consiste in 60 quesiti a risposta multipla su logica, comprensione e ragionamento verbale, lingua inglese, competenze informatiche e cultura generale. Il punteggio della preselettiva non concorre alla graduatoria finale: serve solo ad ammettere alla prova scritta un numero di candidati pari a un multiplo dei posti.

La prova scritta è la parte che decide, ed è costruita in modo diverso da quella dei concorsi RIPAM. Si compone di due sezioni. La prima è dedicata all'analisi di brani a carattere tecnico-giuridico: testi contenenti parole o frasi mancanti da completare scegliendo l'alternativa corretta, seguiti da quesiti di comprensione e interpretazione, con accertamento della lingua inglese e delle competenze informatiche e con quesiti sulle materie del programma. La seconda è dedicata all'analisi di casi pratici e scenari operativi, che misurano capacità decisionali, problem solving, gestione delle priorità e relazione con l'utenza e con i colleghi. Entrambe le sezioni sono valutate in trentesimi e per proseguire occorre raggiungere la soglia di 21/30 in ciascuna.

Sul numero esatto di quesiti e sui minuti a disposizione va detta una cosa netta, perché altrove non la troverai: il bando non li fissa nel dettaglio, li stabilisce la commissione nei criteri di valutazione pubblicati prima di ogni prova. La nostra simulazione riproduce il formato che risulta documentato per queste procedure: 60 quesiti in 60 minuti, valutati in trentesimi con soglia a 21/30, senza penalità per la risposta errata, che è la struttura della preselettiva a 60 quesiti e la valutazione in trentesimi della prova scritta indicate dal bando. Il peso di ciascun quesito, 0,5 punti, è la ripartizione aritmetica dei 30 punti sui 60 quesiti: è una scelta esplicita, non un dato che il bando fornisce. Verifica sempre i criteri della procedura che ti riguarda: quando l'Istituto li pubblica, prevalgono su qualsiasi ricostruzione.

BloccoQuesitiRisposta esattaRisposta errata
Quesiti sulle materie del programma d'esame40+0,50
Logica, comprensione verbale, inglese e informatica10+0,50
Casi pratici e scenari operativi10+0,5punteggio graduato: 0,25 la risposta neutra, 0 la meno efficace

Il sistema di punteggio ha una conseguenza operativa precisa e conviene interiorizzarla: senza penalità per l'errore, conviene rispondere a tutto. Lasciare in bianco è sempre una perdita secca, mentre anche una risposta tirata a caso su quattro opzioni ha un valore atteso positivo. Il problema, semmai, è il tempo: un minuto a domanda su 60 quesiti significa che non si può restare bloccati, e che la velocità di riconoscimento vale quanto la conoscenza.

C'è poi la particolarità dei brani da completare, che è la vera differenza rispetto agli altri concorsi. Non basta sapere che cosa dice la norma: bisogna riconoscere la parola esatta che il testo giuridico richiede — «perentorio» e non «ordinatorio», «nullità» e non «annullabilità», «in solido» e non «pro quota» — e coglierne le implicazioni. È una competenza che si allena solo esercitandosi su quel formato, ed è il motivo per cui il nostro blocco di logica contiene una sezione dedicata al completamento di brani tecnico-giuridici.

Il programma d'esame e come è costruita questa banca dati

Il programma dei concorsi INPS per l'area dei funzionari ha un baricentro chiarissimo: diritto del lavoro e della previdenza sociale e legislazione sociale, cui si affiancano l'organizzazione e il funzionamento della pubblica amministrazione e la pianificazione e il controllo di gestione. Il cuore è la materia che nessun altro concorso chiede con questa profondità, ed è quella su cui abbiamo costruito le prime tre materie della banca dati.

Si parte dal diritto della previdenza sociale: l'art. 38 della Costituzione e la distinzione fra previdenza e assistenza, l'ordinamento dell'INPS dopo il D.lgs. 479/1994 e l'incorporazione di INPDAP ed ENPALS, gli organi dell'Istituto, l'assicurazione generale obbligatoria e le gestioni speciali, la doppia natura del rapporto giuridico previdenziale, il principio di automaticità delle prestazioni, la prescrizione, l'indebito e i ricorsi amministrativi ai comitati. Poi le prestazioni a sostegno del reddito, che sono il lavoro quotidiano dello sportello: NASpI e DIS-COLL del D.lgs. 22/2015 con requisiti, durata, calcolo, décalage e decadenze, Assegno di inclusione e Supporto per la formazione e il lavoro del D.L. 48/2023 dopo la legge di bilancio 2025, assegno unico e universale, cassa integrazione e fondi di solidarietà del D.lgs. 148/2015, maternità, paternità e congedi parentali, malattia e Fondo di garanzia.

Il terzo pilastro sono le pensioni e il sistema contributivo: montante e coefficienti di trasformazione, requisiti di vecchiaia e di pensione anticipata come risultano nel 2026 e come cambiano dal 2027 con l'adeguamento graduale alla speranza di vita, APE sociale prorogata, lavoratori precoci e usuranti, cristallizzazione di Quota 103 e Opzione donna, pensione anticipata contributiva e importo soglia, superstiti, perequazione, previdenza complementare e TFR. Accanto, la contribuzione con gestioni e aliquote, avviso di addebito, sanzioni civili, vigilanza ispettiva, DURC e responsabilità solidale negli appalti: il lato attivo del rapporto, che in Istituto occupa un'intera linea di produzione.

Completano il quadro le materie trasversali che il bando elenca esplicitamente: diritto del lavoro, diritto amministrativo e organizzazione della pubblica amministrazione, procedimento amministrativo, accesso e documentazione, pubblico impiego — con il polo unico delle visite fiscali, che è competenza dell'Istituto — contabilità pubblica e bilancio degli enti previdenziali e protezione dei dati personali, che in un ente che tratta ogni giorno certificati medici, redditi e composizioni familiari non è un capitolo accessorio.

Abbiamo scritto la banca dati seguendo quell'elenco voce per voce, con una regola che non abbiamo mai derogato: ogni domanda cita la norma da cui deriva la risposta, con articolo e decreto, e la spiegazione dice perché le altre tre opzioni sono sbagliate. Non è un dettaglio estetico. Una banca dati di quiz senza fonte è impossibile da verificare: se una risposta è sbagliata — e succede, in tutte le banche dati — non hai modo di accorgertene. Con l'articolo sotto la risposta controlli su Normattiva in trenta secondi.

Materia del programmaDomandeArgomenti
Diritto della previdenza sociale e ordinamento dell'INPS506
Prestazioni a sostegno del reddito556
Pensioni e sistema contributivo556
Contribuzione, riscossione e vigilanza486
Diritto del lavoro486
Diritto amministrativo e organizzazione della PA456
Procedimento amministrativo, accesso e documentazione426
Pubblico impiego e ordinamento del personale426
Contabilità pubblica e bilancio degli enti previdenziali386
Privacy e protezione dei dati nella pubblica amministrazione386
Logica, calcolo e comprensione verbale455
Informatica e competenze digitali386
Lingua inglese326
Quesiti situazionali406
Totale61683

Due blocchi meritano una nota, perché rispondono direttamente alla struttura della prova. I 45 quesiti di logica, calcolo e comprensione verbale comprendono serie e sequenze, ragionamento numerico applicato a importi, aliquote e percentuali del mestiere previdenziale, sillogismi e ragionamento condizionale con le trappole di «solo se», «né… né» e «non tutti», comprensione di brani e — soprattutto — una sezione di completamento di brani tecnico-giuridici che riproduce il formato della prima sezione della prova scritta.

I 40 casi situazionali corrispondono invece alla seconda sezione: scenari operativi di un ufficio previdenziale — l'utente che alza la voce allo sportello, la pratica del parente, il regalo dopo la liquidazione, l'errore proprio da segnalare, tre scadenze nello stesso giorno, l'allegato inviato al destinatario sbagliato — in cui non esiste una risposta giusta in senso normativo ma una risposta più efficace. La risposta preferita vale 0,5 punti, due risposte intermedie ne valgono 0,25 e la risposta inefficace vale zero. Ogni spiegazione dichiara quale competenza organizzativa la risposta preferita mette in gioco: è il criterio con cui questi quesiti vengono costruiti e corretti.

Come conviene prepararsi

Con un programma così ampio e una prova che decide tutto, il metodo che funziona ha tre movimenti. Il primo è coprire il programma: fare almeno una volta tutte le domande di ogni materia in modalità libera, leggendo la spiegazione anche quando la risposta è esatta, perché è lì che si impara la norma e non nella scelta fortunata. Il secondo è tornare sugli errori: le domande sbagliate restano salvate e la modalità di ripasso le ripropone finché non sono chiuse tutte. Il terzo, nell'ultima parte del tempo, è la simulazione cronometrata nel formato documentato, con il punteggio calcolato in trentesimi e la soglia di idoneità.

Una nota sulla priorità delle materie, perché il tempo non è infinito. Previdenza, prestazioni a sostegno del reddito, pensioni e contribuzione sono il nucleo che nessun altro concorso chiede e su cui si vince o si perde: vanno presidiate per prime e riviste più volte. Diritto del lavoro e diritto amministrativo sono il ponte fra il profilo INPS e la preparazione concorsuale comune. Procedimento, pubblico impiego, contabilità e privacy costano meno tempo e restituiscono punti prevedibili. Logica, informatica e inglese si allenano meglio a piccole dosi quotidiane che in una sessione unica. Nell'ordine in cui trovi le materie qui sotto c'è già questa gerarchia.

Domande di esempio, con la fonte

Queste vengono dalla banca dati, non sono scritte per la vetrina. Sotto ognuna trovi la spiegazione e l'articolo esatto.

NASpI e DIS-COLL

Il requisito contributivo richiesto dall'art. 3 del D.lgs. 22/2015 per accedere alla NASpI è:

ACinquantadue settimane di contribuzione nel biennio precedente la cessazione del rapporto
BDue anni di anzianità assicurativa complessiva presso una qualsiasi gestione previdenziale dell'Istituto
CTredici settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti l'inizio della disoccupazione
DTrenta giornate di lavoro effettivo prestate nei dodici mesi che precedono la domanda

Risposta corretta: C

L'art. 3 del D.lgs. 22/2015 richiede lo stato di disoccupazione e almeno tredici settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione. Il requisito delle trenta giornate di lavoro effettivo nei dodici mesi precedenti, che pure era previsto in origine, è stato soppresso dalla legge di bilancio 2022 e non va più verificato.

Fonte D.lgs. 22/2015, art. 3, comma 1, lettere a) e b)

Sistemi di calcolo e montante contributivo

La legge 335/1995 ha introdotto il sistema contributivo applicandolo in via esclusiva:

AA chi al 31 dicembre 1995 poteva far valere almeno diciotto anni di contribuzione
BA chi ha il primo accredito contributivo a decorrere dal 1° gennaio 1996
CA tutti i lavoratori in servizio alla data di entrata in vigore della riforma Dini
DAi soli iscritti alla Gestione separata istituita dalla stessa legge di riforma

Risposta corretta: B

La riforma Dini distingue tre platee: contributivo puro per chi ha il primo accredito dal 1° gennaio 1996, sistema misto per chi al 31 dicembre 1995 aveva meno di diciotto anni di contributi, sistema retributivo per chi ne aveva almeno diciotto. Su tutti, dal 1° gennaio 2012, l'art. 24 del D.L. 201/2011 ha esteso il calcolo contributivo pro rata per le anzianità successive.

Fonte L. 335/1995, art. 1, commi 12 e 13; D.L. 201/2011, art. 24, comma 2

Fondamento costituzionale e confini della previdenza

L'art. 38, comma 2, della Costituzione riserva la tutela previdenziale in senso stretto:

AA chiunque risieda stabilmente nel territorio dello Stato da almeno dieci anni e non superi la soglia ISEE fissata ogni anno
BAi lavoratori, per infortunio, malattia, invalidità, vecchiaia e disoccupazione involontaria
CAi soli lavoratori subordinati del settore privato iscritti al fondo pensioni lavoratori dipendenti dell'INPS
DA ogni cittadino sprovvisto dei mezzi necessari per vivere, senza alcuna distinzione fra chi ha lavorato e chi no

Risposta corretta: B

L'art. 38 distingue due tutele. Il comma 1 riguarda l'assistenza sociale ed è riferito al cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere; il comma 2 riguarda la previdenza ed è riferito ai lavoratori, per gli eventi tipici di infortunio, malattia, invalidità, vecchiaia e disoccupazione involontaria. La differenza non è nominalistica: la previdenza presuppone un rapporto di lavoro e una contribuzione, l'assistenza no ed è finanziata dalla fiscalità generale.

Fonte Costituzione, art. 38, commi 1 e 2

Orientamento all'utenza e comunicazione

Un utente si presenta allo sportello convinto che la sua domanda di prestazione sia stata respinta ingiustamente e alza la voce davanti agli altri in attesa. Qual è il comportamento più efficace?

AGli consegni il modulo per il ricorso amministrativo e chiami subito l'utente successivo
BInterrompi il colloquio e gli dici che potrà essere ricevuto solo quando si sarà calmato
CGli spieghi che la decisione è ormai definitiva e lo inviti a rivolgersi a un patronato di sua fiducia
DLo accompagni in una postazione riservata, ascolti la sua posizione e verifichi subito la pratica

Risposta corretta: D

La competenza in gioco è la comunicazione unita all'orientamento all'utenza: spostare il colloquio abbassa la tensione, tutela la riservatezza degli altri presenti e permette una verifica effettiva della pratica. Rinviare al patronato o consegnare un modulo risolve solo formalmente, mentre interrompere il colloquio nega ogni risposta e produce quasi certamente un reclamo.

Fonte Bando INPS funzionari, casi situazionali; D.P.R. 62/2013, art. 12 (competenza organizzativa: comunicazione)

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Dubbi

Domande frequenti sul concorso

Quello che ci chiedono più spesso su bando, prova e banca dati.

Quanti posti mette a concorso l'INPS?
Il bando più recente riguarda 1.695 posti a tempo indeterminato nell'Area dei funzionari, famiglia professionale «progettazione, erogazione e controllo dei servizi»: la procedura è nata per 1.024 posti con la deliberazione del Consiglio di amministrazione n. 100 del 10 giugno 2026 ed è stata ampliata a 1.695 con la deliberazione n. 108 del 24 giugno 2026. I posti sono distribuiti fra Direzioni regionali, Direzioni di coordinamento metropolitano e strutture centrali. Il precedente storico più grande è il concorso per 1.858 consulenti di protezione sociale, bandito nel 2021.
C'è un bando aperto adesso? Quando esce il prossimo?
I termini del bando per 1.695 funzionari si sono chiusi il 27 luglio 2026 e alla data di pubblicazione di questa pagina non risulta su inPA un nuovo bando INPS per l'area dei funzionari con una scadenza ufficiale. Per questo non trovi qui nessun conto alla rovescia: sarebbe inventato. L'Istituto però bandisce con regolarità e con un programma d'esame stabile, e fra la pubblicazione del bando e la prova passano poche settimane: la regola pratica è prepararsi prima che il bando esca, non dopo.
Com'è fatta la prova?
La selezione prevede valutazione dei titoli, eventuale prova preselettiva e prova scritta. La preselettiva si attiva al superamento della soglia di domande indicata dal bando e consiste in 60 quesiti a risposta multipla su logica, comprensione e ragionamento verbale, inglese, informatica e cultura generale; il suo punteggio non concorre alla graduatoria. La prova scritta ha due sezioni: analisi di brani tecnico-giuridici da completare, con quesiti di comprensione e sulle materie del programma, e analisi di casi pratici e scenari operativi. Entrambe le sezioni sono valutate in trentesimi e occorre raggiungere 21/30 in ciascuna.
Da dove viene il formato della vostra simulazione?
Dal bando e dai suoi allegati: 60 quesiti a risposta multipla è la struttura documentata della prova preselettiva, la valutazione in trentesimi con soglia a 21/30 è quella indicata per la prova scritta. Il bando non fissa il numero esatto di quesiti della scritta né la durata, che sono stabiliti dalla commissione nei criteri di valutazione pubblicati prima della prova; il peso di 0,5 punti per quesito è la ripartizione aritmetica dei 30 punti sui 60 quesiti ed è una nostra scelta esplicita. Lo scriviamo perché tu possa verificarlo, e perché quando l'Istituto pubblica i criteri della tua procedura sono quelli a fare fede.
Quali sono le materie d'esame?
Per il profilo dei funzionari il bando indica diritto del lavoro e della previdenza, legislazione sociale, pianificazione e controllo di gestione, organizzazione e funzionamento della pubblica amministrazione, oltre all'accertamento della lingua inglese e delle competenze informatiche. Il profilo storico del consulente di protezione sociale aggiungeva bilancio e contabilità pubblica, organizzazione e gestione aziendale, diritto amministrativo e costituzionale e, nella seconda prova, scienza delle finanze, economia del lavoro, diritto civile ed elementi di diritto penale. La nostra banca dati copre l'intero perimetro.
Quante domande contiene la banca dati e come sono divise?
616 domande in tutto: 531 sulle materie del programma d'esame, 45 di logica, calcolo, comprensione verbale e completamento di brani tecnico-giuridici e 40 casi situazionali sugli scenari operativi di un ufficio previdenziale. Ogni domanda ha quattro opzioni, una sola risposta corretta, una spiegazione distesa e la fonte normativa citata per esteso con articolo e decreto o circolare, verificabile su Normattiva, in Gazzetta Ufficiale o sul portale dell'Istituto.
La banca dati è aggiornata alle novità normative?
Sì, ed è il punto su cui una banca dati previdenziale si gioca tutto, perché la materia cambia ogni anno con la legge di bilancio. Le domande tengono conto dell'Assegno di inclusione e del Supporto per la formazione e il lavoro del D.L. 48/2023 con le modifiche della legge di bilancio 2025 (soglia ISEE a 10.140 euro e indennità SFL a 500 euro), del requisito antielusivo introdotto per la NASpI dal 1° gennaio 2025, delle dimissioni per fatti concludenti del collegato lavoro, del massimale NASpI 2026 fissato dalla circolare INPS n. 4 del 28 gennaio 2026, dell'adeguamento graduale dei requisiti pensionistici alla speranza di vita dal 2027, della proroga dell'APE sociale e del mancato rinnovo di Quota 103 e Opzione donna, oltre alle riforme del pubblico impiego e della protezione dei dati.
È la banca dati ufficiale del concorso?
No, e non facciamo finta del contrario. L'INPS non pubblica una banca dati ufficiale di quesiti per le proprie selezioni per l'area dei funzionari. Le nostre domande sono scritte da noi seguendo voce per voce il programma d'esame del bando, a partire dai testi normativi vigenti e dalle circolari dell'Istituto. Se l'amministrazione pubblicherà una banca dati ufficiale, la importeremo e la aggiungeremo a questa senza costi aggiuntivi per chi ha già acquistato.
Perché avete incluso una sezione di completamento di brani?
Perché è la struttura della prima sezione della prova scritta INPS, e non la troverai in nessun altro concorso. I brani tecnico-giuridici con parole mancanti misurano una competenza precisa: riconoscere il termine esatto che la norma richiede — perentorio e non ordinatorio, nullità e non annullabilità, in solido e non pro quota — e capirne le conseguenze. È una competenza che si allena solo su quel formato, ed è per questo che il nostro blocco di logica ne contiene una sezione dedicata insieme a serie, calcolo percentuale su importi previdenziali e ragionamento condizionale.
Quanto costa e per quanto tempo dura l'accesso?
La sola banca dati del concorso costa 14 €; insieme a tutte le materie trasversali costa 29 €. In entrambi i casi è un pagamento unico, IVA 22% inclusa, con 12 mesi di accesso e nessun rinnovo automatico: non ti addebitiamo nulla alla scadenza e non devi disdire niente. Il Pass Annuale a 39 € comprende questa banca dati, tutte le altre già pubblicate e tutte quelle che pubblicheremo nei dodici mesi. Gli aggiornamenti normativi sono inclusi per tutta la durata dell'accesso.
Posso provare prima di pagare?
Sì. Ci sono 15 domande della banca dati giocabili subito, senza account e senza carta di credito, sorteggiate fra tutte le materie del programma, con spiegazione e fonte su ogni risposta esattamente come nella versione completa. Servono per capire il livello e il taglio delle domande prima di decidere. Il Pass Trasversale resta utile se vuoi allenare logica, inglese e amministrazione digitale su un secondo blocco di 800 domande e 8 materie.

PassConcorso non è collegato all'INPS, al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, a Formez PA né al portale inPA. Le informazioni su posti, requisiti, materie e struttura della prova sono tratte dal bando INPS per 1.695 funzionari pubblicato su inPA il 25 giugno 2026, dalle deliberazioni del Consiglio di amministrazione n. 100 del 10 giugno 2026 e n. 108 del 24 giugno 2026 e dal bando per 1.858 consulenti di protezione sociale pubblicato in Gazzetta Ufficiale, IV serie speciale, n. 78 del 1° ottobre 2021: prima di presentare la domanda verifica sempre il testo del bando che ti riguarda.

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