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Quiz sul programma del bando · Agenzia delle entrate

Concorso Agenzia delle entrate, funzionari tributari: quiz sul programma del bando e simulazione

Non è la banca dati ufficiale (la PA non l'ha pubblicata). Sono 654 domande nostre sul programma del bando; il giorno che esce quella ufficiale la carichiamo con le spiegazioni.

654 domande sul programma d'esame, ognuna con spiegazione e fonte, e la simulazione nel formato reale: 40 quesiti in 60 minuti.

1.022Assunzioni autorizzate nel 2026
654Domande con fonte normativa
40/60′Formato della prova scritta
39 €Pagamento unico, 12 mesi

654 domande a risposta multipla sul programma d'esame del profilo giuridico-tributario, con la spiegazione e l'articolo di legge sotto ogni risposta. 579 sulle materie d'esame del bando, 40 di logica e comprensione e 35 quesiti situazionali sulle competenze del profilo, più la simulazione cronometrata: 40 quesiti in 60 minuti, idoneo da 21/30.

Che cos'è il concorso per funzionari dell'Agenzia delle entrate

L'Agenzia delle entrate è il più grande datore di lavoro tributario del Paese, e da qualche anno è anche uno dei più costanti nel bandire concorsi. Il precedente più importante è il bando per 2.700 funzionari con profilo giuridico-tributario per attività di controlli fiscali e servizi fiscali (atto n. 290773 dell'11 luglio 2025), pubblicato su inPA e chiuso l'11 agosto 2025, che ha raccolto quasi centomila candidature per una sola prova scritta svolta il 29, 30 e 31 ottobre 2025 in nove città. Chi entra in Agenzia con questo profilo fa esattamente il lavoro che il bando descrive: analisi e selezione dei soggetti da controllare, verifiche e accessi mirati, indagini finanziarie, accertamenti e atti di contestazione con la relativa motivazione, adempimento collaborativo, accertamento con adesione, tutoraggio delle grandi imprese, servizi e assistenza ai contribuenti.

Guardando avanti, il DPCM del 2 luglio 2026 ha autorizzato l'Agenzia ad assumere complessivamente 1.022 unità di personale a tempo indeterminato, di cui circa 730 nell'area dei funzionari, tributari e amministrativi, oltre a 335 assistenti e a un contingente dirigenziale. Sono i numeri che alimenteranno i prossimi bandi.

Su questo punto siamo espliciti, perché è l'unico modo di essere utili: alla data in cui leggi non risulta pubblicato su inPA un nuovo bando per funzionari tributari con una scadenza ufficiale. Per questo su questa pagina non troverai nessun conto alla rovescia inventato. Quello che c'è, e che vale la pena usare, è un formato d'esame ricorrente: una sola prova scritta a quiz, valutata in trentesimi, con soglia di idoneità a 21/30, sulle stesse materie elencate bando dopo bando. Chi si prepara su quel programma non si prepara a una singola procedura: si prepara alla famiglia di concorsi che l'Agenzia continua a bandire.

Chi può partecipare

Per il profilo di funzionario giuridico-tributario il bando del 2025 richiedeva una laurea almeno triennale in ambito giuridico, economico o politico-sociale (fra le altre scienze dei servizi giuridici, scienze dell'amministrazione e dell'organizzazione, scienze politiche e delle relazioni internazionali, scienze economiche, economia e gestione aziendale) oltre alle lauree magistrali, specialistiche e del vecchio ordinamento in giurisprudenza, economia e commercio e scienze politiche. L'unico elenco di classi di laurea che fa fede è quello del bando che stai leggendo: le esclusioni per titolo non ammesso sono la prima causa di scarto e la valutazione è automatica.

Restano fermi i requisiti generali di accesso al pubblico impiego: cittadinanza, godimento dei diritti civili e politici, idoneità fisica, assenza di condanne che impediscano il rapporto di lavoro con la pubblica amministrazione, assenza di destituzione o licenziamento da precedenti impieghi pubblici. Il contributo di partecipazione previsto dal bando 2025 era di 10 euro, rimborsabile a chi si presentava effettivamente alla prova. La domanda si presenta soltanto sul portale inPA, con SPID, CIE o CNS.

Com'è fatta la prova scritta

La selezione prevede un'unica prova scritta, ai sensi dell'art. 35-quater, comma 3-bis, del D.lgs. 165/2001: nessuna preselettiva, nessuna prova orale. Consiste in una serie di quesiti a risposta multipla, si svolge in modalità informatica su tablet ed è valutata in trentesimi: si è idonei con almeno 21/30. La graduatoria si forma sul punteggio della sola prova scritta.

Le materie sono elencate al punto 6 del bando: diritto tributario ed elementi di teoria dell'imposta; diritto civile e commerciale; diritto dell'Unione europea; diritto amministrativo; contabilità aziendale; diritto fallimentare e della crisi e dell'insolvenza d'impresa; elementi di diritto penale, con particolare riferimento ai reati contro la pubblica amministrazione e ai reati tributari. Nella stessa sede si procede all'accertamento della lingua inglese e della conoscenza delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse, come impone l'art. 37 del D.lgs. 165/2001.

Sul numero esatto di quesiti e sui minuti a disposizione va detta una cosa netta, perché altrove non la troverai: il bando non li fissa. Li stabilisce la commissione nei criteri di valutazione, pubblicati prima di ogni prova. Il formato che l'Agenzia ha pubblicato nei propri criteri per le prove a quiz dei concorsi recenti è 40 quesiti in 60 minuti, con risposta esatta +0,75, risposta errata −0,0833 e risposta omessa 0: la nostra simulazione riproduce esattamente quel sistema. Verifica sempre i criteri della procedura che ti riguarda.

BloccoQuesitiRisposta esattaRisposta errata
Quesiti sulle materie d'esame del bando32+0,75-0,0833
Logica e comprensione (allenamento, non previsto dal bando)4+0,75-0,0833
Situazionali sulle competenze del profilo (allenamento)4+0,75punteggio graduato: 0,375 la risposta neutra, 0 la meno efficace

Il sistema di punteggio merita attenzione perché è meno punitivo di quello dei concorsi RIPAM: l'errore costa un dodicesimo di quanto vale una risposta esatta, non un terzo. La conseguenza operativa è precisa e conviene interiorizzarla: con quattro opzioni conviene quasi sempre rispondere, perché anche tirando a caso il valore atteso resta positivo, e diventa decisamente positivo appena si riesce a escludere un'alternativa. Lasciare in bianco ha senso solo quando la domanda è del tutto estranea e il tempo residuo è meglio speso altrove.

L'altra variabile è il ritmo: novanta secondi a domanda su un programma che spazia dal diritto tributario alla contabilità significa che non si può restare bloccati. La velocità di riconoscimento non si allena leggendo, si allena facendo prove cronometrate complete.

Il programma d'esame e come è costruita questa banca quiz

Il programma del profilo tributario non è un elenco generico: è una lista di materie che si ripete, con poche variazioni, da un bando all'altro. Il cuore è il diritto tributario, e dentro quel cuore ci sono blocchi con logiche diverse fra loro. La parte generale (riserva di legge e capacità contributiva, struttura dell'obbligazione, sostituto e responsabile d'imposta) e lo Statuto del contribuente nella versione riscritta dal D.lgs. 219/2023, che è la riforma che più ha cambiato il mestiere del funzionario: contraddittorio preventivo generalizzato dell'art. 6-bis, motivazione rafforzata, il nuovo catalogo delle invalidità con nullità testuale e annullabilità, inutilizzabilità delle prove acquisite in violazione di legge, autotutela obbligatoria e facoltativa.

Poi il procedimento: accertamento con i suoi metodi (analitico, analitico-induttivo, induttivo puro, sintetico), poteri istruttori e indagini finanziarie, termini di decadenza, avviso esecutivo, adesione e acquiescenza, ISA, concordato preventivo biennale e adempimento collaborativo. La riscossione dopo il D.lgs. 110/2024, con la nuova rateazione fino a 84 rate e il discarico automatico delle quote. Il contenzioso davanti alle Corti di giustizia tributaria dopo la L. 130/2022 e il D.lgs. 220/2023, con l'onere della prova a carico dell'amministrazione e l'abrogazione del reclamo-mediazione. Il sistema sanzionatorio riscritto dal D.lgs. 87/2024 e i reati tributari del D.lgs. 74/2000 con le loro soglie.

Accanto, i singoli tributi: IVA con territorialità, detrazione, pro rata, reverse charge e fatturazione elettronica; IRPEF con le aliquote in vigore dal 2026 (23, 33 e 43 per cento dopo la legge 199/2025); IRES e IRAP con derivazione rafforzata, participation exemption, interessi passivi e ROL; registro, successioni e altri tributi indiretti dopo la riforma organica del D.lgs. 139/2024, con l'autoliquidazione. E poi diritto amministrativo e ordinamento delle agenzie fiscali, pubblico impiego e deontologia del funzionario, contabilità aziendale e crisi d'impresa.

Abbiamo scritto una banca quiz che segue quell'elenco voce per voce, con una regola che non abbiamo mai derogato: ogni domanda cita la norma da cui deriva la risposta, con articolo e decreto, e la spiegazione dice perché le altre tre opzioni sono sbagliate. Non è un dettaglio estetico. Una banca dati di quiz senza fonte è impossibile da verificare: se una risposta è sbagliata (e succede, in tutte le banche dati) non hai modo di accorgertene. Con l'articolo sotto la risposta controlli su Normattiva in trenta secondi.

Materia del programmaDomandeArgomenti
Statuto del contribuente e principi del diritto tributario456
Accertamento tributario556
Riscossione dei tributi506
Contenzioso tributario, sanzioni e reati tributari506
IVA: imposta sul valore aggiunto556
IRPEF: imposta sul reddito delle persone fisiche496
IRES, reddito d'impresa e IRAP456
Registro, successioni e altri tributi indiretti456
Diritto amministrativo e ordinamento dell'Agenzia456
Pubblico impiego e deontologia del funzionario fiscale406
Contabilità aziendale, bilancio e crisi d'impresa406
Logica, ragionamento numerico e comprensione406
Informatica e competenze digitali306
Lingua inglese306
Quesiti situazionali356
Totale65490

Due blocchi vanno spiegati, perché non stanno nell'elenco delle materie del bando e li abbiamo aggiunti apposta. I 40 quesiti di logica e comprensione servono perché ogni prova a quiz misura anche la velocità di lettura e la capacità di non cadere nelle trappole sintattiche («solo se», «salvo», «né… né»): li abbiamo tarati sul linguaggio degli atti tributari, con calcoli su aliquote, scaglioni, scorpori e riduzioni sanzionatorie.

I 35 quesiti situazionali nascono invece da una riga del bando che quasi nessuno legge: alla voce «Competenze» il profilo giuridico-tributario richiede espressamente problem solving, impegno e affidabilità, collaborazione e lavoro di squadra, comunicazione e organizzazione del proprio lavoro, flessibilità. Sono le stesse competenze che i quesiti situazionali misurano nei concorsi che li prevedono, e sono quelle su cui si gioca il lavoro quotidiano di chi fa controlli: il conflitto di interessi con un parente, il regalo dopo una verifica, l'errore proprio da segnalare, il dato riservato chiesto da un conoscente. Ogni spiegazione dichiara quale competenza la risposta preferita mette in gioco. La risposta più efficace vale 0,75, due intermedie 0,375 e quella inefficace zero.

Come conviene prepararsi

Con un programma così ampio e una sola prova che decide tutto, il metodo che funziona ha tre movimenti. Il primo è coprire il programma: fare almeno una volta tutte le domande di ogni materia in modalità libera, leggendo la spiegazione anche quando la risposta è esatta, perché è lì che si impara la norma e non nella scelta fortunata. Il secondo è tornare sugli errori: le domande sbagliate restano salvate e il ripasso le ripropone finché non sono chiuse tutte. Il terzo, nell'ultima parte del tempo, è la simulazione cronometrata nel formato reale, con il punteggio calcolato come nella prova vera, penalità comprese.

Una nota sulla priorità delle materie, perché il programma è vasto e il tempo no. Il diritto tributario (parte generale, accertamento, riscossione, contenzioso e i singoli tributi) è la parte che pesa di più e va presidiata per prima. Diritto amministrativo, pubblico impiego, contabilità, inglese e informatica sono il completamento: costano meno tempo e restituiscono punti facili, perché le domande sono più prevedibili. Nell'ordine in cui le trovi qui sotto c'è già questa gerarchia.

Domande di esempio, con la fonte

Queste vengono dalla banca quiz vera, non sono scritte per la vetrina. Sotto ognuna trovi la spiegazione e l'articolo esatto.

Dichiarazione e controlli automatizzati

La liquidazione delle imposte dovute in base alle dichiarazioni prevista dall'art. 36-bis del D.P.R. 600/1973 è effettuata:

AEntro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione controllata
BEntro sessanta giorni dalla data di trasmissione telematica della dichiarazione da parte dell'intermediario
CEntro l'inizio del periodo di presentazione delle dichiarazioni relative all'anno successivo a quello di riferimento
DEntro il termine ordinario di prescrizione decennale del credito erariale iscritto a ruolo dall'ufficio

Risposta corretta: C

L'art. 36-bis del D.P.R. 600/1973 fissa il termine della liquidazione automatizzata all'inizio del periodo di presentazione delle dichiarazioni relative all'anno successivo. Si tratta di un controllo cartolare che corregge errori materiali e di calcolo, riduce detrazioni e deduzioni non spettanti in base ai dati dichiarati e controlla la tempestività dei versamenti.

Fonte D.P.R. 600/1973, art. 36-bis, comma 1

Presupposti e operazioni rilevanti

Perché un'operazione sia soggetta a IVA occorre la contemporanea presenza:

ADel pagamento integrale del corrispettivo entro il termine di trenta giorni dalla consegna
BDel solo presupposto oggettivo, cioè della cessione di un bene o della prestazione di un servizio
CDi un contratto scritto registrato presso l'ufficio territoriale dell'Agenzia delle entrate
DDel presupposto oggettivo, di quello soggettivo e di quello territoriale

Risposta corretta: D

L'art. 1 del D.P.R. 633/1972 individua i tre presupposti dell'imposta: oggettivo, cioè cessione di beni o prestazione di servizi; soggettivo, cioè l'esercizio di imprese o di arti e professioni; territoriale, cioè l'effettuazione nel territorio dello Stato. Mancando anche uno solo dei presupposti l'operazione è fuori campo IVA.

Fonte D.P.R. 633/1972, art. 1

Versamenti, ritenute e compensazione

Le somme dovute a titolo di imposte, contributi e premi si versano di norma:

ACon il modello F24, che consente la compensazione fra crediti e debiti diversi
BMediante versamento diretto presso lo sportello dell'ufficio dell'Agenzia territorialmente competente
CCon bollettino di conto corrente postale intestato alla tesoreria provinciale dello Stato competente
DCon bonifico bancario recante nella causale il solo codice fiscale del contribuente e l'anno d'imposta

Risposta corretta: A

Il D.lgs. 241/1997 ha introdotto il versamento unitario con modello F24: il contribuente liquida in un solo documento imposte erariali, addizionali, contributi previdenziali e premi, potendo compensare crediti e debiti anche di natura e verso enti diversi. È il fondamento operativo della compensazione cosiddetta orizzontale.

Fonte D.lgs. 241/1997, artt. 17 e 19

Comunicazione e rapporto con il contribuente

Un contribuente si presenta allo sportello convinto di aver ricevuto un avviso sbagliato e alza la voce davanti agli altri utenti. Qual è il comportamento più efficace?

AGli spieghi che l'atto è corretto e che deve rivolgersi a un professionista abilitato di sua fiducia
BLo inviti a un tavolo appartato, ascolti la sua posizione e verifichi subito la pratica
CGli consegni il modulo per l'istanza di autotutela e passi all'utente successivo
DInterrompi il colloquio e gli dici di tornare quando avrà un atteggiamento più educato

Risposta corretta: B

La competenza in gioco è la comunicazione unita all'orientamento all'utenza: spostare il colloquio in un luogo riservato abbassa la tensione, tutela la riservatezza degli altri utenti e consente una verifica effettiva. Rimandare a un professionista o consegnare un modulo senza verificare risolve solo formalmente; interrompere il colloquio priva il contribuente di ogni risposta ed espone l'ufficio a un reclamo fondato.

Fonte Bando Agenzia delle entrate, competenze del profilo; D.P.R. 62/2013, art. 12 (competenza organizzativa: comunicazione)

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Dubbi

Domande frequenti sul concorso

Quello che ci chiedono più spesso su bando, prova e quiz.

Quanti posti mette a concorso l'Agenzia delle entrate?
Il precedente più grande è il bando per 2.700 funzionari con profilo giuridico-tributario pubblicato su inPA l'11 luglio 2025, con termini chiusi l'11 agosto 2025 e prova scritta svolta il 29, 30 e 31 ottobre 2025. Guardando avanti, il DPCM del 2 luglio 2026 ha autorizzato l'Agenzia ad assumere 1.022 unità a tempo indeterminato, di cui circa 730 nell'area dei funzionari, 335 assistenti e un contingente dirigenziale: sono i numeri da cui nasceranno i prossimi bandi.
C'è un bando aperto adesso? Quando esce il prossimo?
Alla data di pubblicazione di questa pagina non risulta su inPA un bando aperto per funzionari tributari con una scadenza ufficiale, e per questo non trovi qui nessun conto alla rovescia: sarebbe inventato. Le assunzioni sono però già autorizzate dal DPCM del 2 luglio 2026 e i bandi dell'Agenzia escono con un formato d'esame stabile. La regola pratica è preparasi prima che il bando esca, perché fra pubblicazione e prova passano poche settimane: nel 2025 il bando è uscito l'11 luglio e la prova si è svolta a fine ottobre.
Com'è fatta la prova scritta?
È un'unica prova scritta a risposta multipla in modalità informatica su tablet, senza preselettiva e senza prova orale, ai sensi dell'art. 35-quater, comma 3-bis, del D.lgs. 165/2001. È valutata in trentesimi e si intende superata con 21/30. Il bando non fissa il numero di quesiti né la durata: li stabilisce la commissione nei criteri di valutazione pubblicati prima della prova. Il formato che l'Agenzia ha pubblicato per le proprie prove a quiz recenti è 40 quesiti in 60 minuti, con +0,75 alla risposta esatta, −0,0833 a quella errata e 0 a quella omessa: la nostra simulazione riproduce quel sistema.
Quali sono le materie d'esame?
Il punto 6 del bando 2025 le elenca così: diritto tributario ed elementi di teoria dell'imposta; diritto civile e commerciale; diritto dell'Unione europea; diritto amministrativo; contabilità aziendale; diritto fallimentare e della crisi e dell'insolvenza d'impresa; elementi di diritto penale con particolare riferimento ai reati contro la pubblica amministrazione e ai reati tributari. In sede di prova si accertano anche la lingua inglese e la conoscenza delle applicazioni informatiche più diffuse, come prescrive l'art. 37 del D.lgs. 165/2001.
Quante domande contiene la banca quiz e come sono divise?
654 domande in tutto: 579 sulle materie d'esame del bando, 40 di logica, calcolo e comprensione del testo e 35 quesiti situazionali sulle competenze che il bando dichiara per il profilo. Ogni domanda ha quattro opzioni, una sola risposta corretta, una spiegazione distesa e la fonte normativa citata per esteso con articolo e decreto, verificabile su Normattiva o in Gazzetta Ufficiale.
La banca quiz è aggiornata alle riforme fiscali più recenti?
Sì, ed è il punto su cui una banca quiz tributaria si gioca tutto, perché il diritto tributario cambia ogni anno. Le domande tengono conto della riforma dello Statuto del contribuente operata dal D.lgs. 219/2023 (contraddittorio preventivo dell'art. 6-bis, nuove invalidità, autotutela obbligatoria), della riforma delle sanzioni del D.lgs. 87/2024, della riforma della riscossione del D.lgs. 110/2024 con la rateazione fino a 84 rate e il discarico automatico, della riforma dei tributi indiretti del D.lgs. 139/2024 con l'autoliquidazione di registro e successioni, del concordato preventivo biennale del D.lgs. 13/2024, della riforma del processo tributario (L. 130/2022 e D.lgs. 220/2023) e delle aliquote IRPEF in vigore dal 2026: 23 per cento fino a 28.000 euro, 33 per cento fino a 50.000 e 43 per cento oltre, dopo la riduzione disposta dalla legge 199/2025.
È la banca dati ufficiale del concorso?
No, e non facciamo finta del contrario. L'Agenzia delle entrate non pubblica una banca dati ufficiale di quesiti per le proprie selezioni. Le nostre domande sono scritte da noi seguendo voce per voce il programma d'esame del bando, a partire dai testi normativi vigenti. Se l'amministrazione pubblicherà una banca dati ufficiale, la importeremo e la aggiungeremo a questa senza costi aggiuntivi per chi ha già acquistato.
Perché ci sono logica e quesiti situazionali se il bando non li elenca?
Perché servono e costano poco. La logica allena la velocità di lettura e il calcolo rapido su aliquote, scaglioni e riduzioni sanzionatorie, che in una prova a quiz cronometrata valgono punti concreti. I quesiti situazionali nascono invece dalla voce «Competenze» del bando, che per il profilo giuridico-tributario richiede espressamente problem solving, impegno e affidabilità, collaborazione e lavoro di squadra, comunicazione e organizzazione del lavoro, flessibilità. Nella tabella del programma li trovi indicati per quello che sono: allenamento aggiuntivo, non blocchi previsti dal bando.
Quanto costa e per quanto tempo dura l'accesso?
Il Pacchetto Concorso costa 39 € e comprende i quiz del concorso insieme a tutte le materie trasversali: pagamento unico (il prezzo indicato è l’importo totale dovuto, senza costi aggiuntivi) con 12 mesi di accesso e nessun rinnovo automatico: non ti addebitiamo nulla alla scadenza e non devi disdire niente. Il Pass Annuale a 69 € (e il Pass Biennale a 99 €, 24 mesi) comprende questa banca quiz, tutte le altre già pubblicate e tutte quelle che pubblicheremo nei dodici mesi. Gli aggiornamenti normativi, riscritti a ogni legge d'imposta che cambia, sono inclusi per tutta la durata dell'accesso.
Posso provare prima di pagare?
Sì. Ci sono 8 domande della banca quiz giocabili subito, senza account e senza carta di credito, sorteggiate fra tutte le materie del programma, con spiegazione e fonte su ogni risposta esattamente come nella versione completa. Servono per capire il livello e il taglio delle domande prima di decidere. Il Pass Trasversale resta utile se vuoi allenare logica, inglese e amministrazione digitale su un secondo blocco di 800 domande e 8 materie.

PassConcorso non è collegato all'Agenzia delle entrate, al Ministero dell'economia e delle finanze, a Formez PA né al portale inPA. Le informazioni su posti, requisiti, materie e struttura della prova sono tratte dal bando n. 290773 dell'11 luglio 2025 pubblicato dall'Agenzia delle entrate e su inPA, dal relativo avviso di diario e sedi e dal DPCM del 2 luglio 2026 sulle autorizzazioni ad assumere: prima di presentare la domanda verifica sempre il testo del bando che ti riguarda.

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