Che cos'è il concorso RIPAM per l'area degli assistenti
Il concorso unico RIPAM per l'area degli assistenti è il più grande reclutamento per diplomati che la pubblica amministrazione italiana abbia messo a bando negli ultimi anni: 3.997 posti a tempo pieno e indeterminato, ripartiti su quattro profili — 2.913 assistenti amministrativi (codice AMM), 583 assistenti informatici (INF), 498 assistenti economici (ECO) e 3 assistenti tecnici (TEC) — presso amministrazioni centrali e periferiche distribuite su tutto il territorio nazionale. Il bando è stato pubblicato sul portale inPA il 23 dicembre 2025 e i termini di presentazione delle domande si sono chiusi il 27 gennaio 2026, con quasi trecentomila candidature: circa settantaquattro persone per ogni posto.
Non è però una procedura isolata, ed è la ragione per cui questa banca dati ha senso anche oggi. La Commissione RIPAM ha adottato per l'intera area degli assistenti un formato di prova unico e ricorrente — quaranta quesiti in sessanta minuti, con blocchi di materie comuni, materie di profilo, logica e quesiti situazionali — che viene riutilizzato bando dopo bando: dal concorso unico da 3.997 posti a quello del Ministero della difesa per 1.100 assistenti, fino alle procedure più piccole delle singole amministrazioni. Chi si prepara su questo programma non si prepara a un solo bando: si prepara a una famiglia di concorsi che continuerà a uscire.
Sul calendario delle prove ancora in corso siamo espliciti, perché è l'unico modo di essere utili: per le procedure dell'area assistenti attualmente aperte non risulta pubblicato un diario ufficiale con date e sedi. Per questo su questa pagina non troverai nessun conto alla rovescia inventato. Quando l'amministrazione pubblicherà il diario sul portale inPA, quella sarà l'unica data che conterà: fino ad allora conta soltanto essere pronti prima che esca.
Chi può partecipare e che cosa serve davvero sapere
Il requisito di studio dell'area degli assistenti è il diploma di scuola secondaria di secondo grado, senza vincolo di indirizzo: è la ragione per cui questi bandi raccolgono numeri di candidature che nessun'altra procedura raggiunge, ed è anche la ragione per cui la selezione si gioca tutta sulla prova scritta. Non c'è una prova orale, non c'è un colloquio in cui recuperare: si entra o non si entra sulla base di quaranta risposte date in un'ora davanti a un tablet.
Restano fermi i requisiti generali di accesso al pubblico impiego: cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione europea nei casi ammessi, età non inferiore a diciotto anni, godimento dei diritti civili e politici, idoneità fisica all'impiego, assenza di condanne che impediscano la costituzione del rapporto di lavoro con la pubblica amministrazione e assenza di destituzione, dispensa o licenziamento da precedenti impieghi pubblici. Il contributo di partecipazione delle procedure RIPAM è di norma di 10 euro e si versa contestualmente alla domanda su inPA, con SPID, CIE o CNS. L'unico elenco di requisiti che fa fede è quello del bando che stai leggendo: verificalo sempre sul testo pubblicato dall'amministrazione prima di pagare il contributo.
Com'è fatta la prova scritta dell'area assistenti
La prova è unica, scritta, a risposta multipla e si svolge in modalità digitale, di norma su base territoriale o multisede quando il numero dei candidati lo richiede. Dura 60 minuti e propone 40 quesiti, per un punteggio massimo di 30 punti. La soglia di idoneità è fissata a 21/30: sotto quel punteggio non si entra in graduatoria, qualunque sia il risultato degli altri candidati.
I quaranta quesiti non sono tutti uguali, ed è la prima cosa da capire per non sprecare tempo. Venticinque sono quesiti di materia: una parte è comune a tutti i profili — diritto amministrativo e pubblico impiego, reati contro la pubblica amministrazione, Codice dell'amministrazione digitale, inglese e informatica — e una parte è specifica del profilo scelto, che per l'amministrativo significa procedimento amministrativo e documentazione, contabilità di Stato e degli enti pubblici, nozioni di diritto dell'Unione europea, doveri, diritti e responsabilità disciplinare del dipendente. Sette quesiti misurano logica e ragionamento critico-verbale. Otto sono situazionali.
| Blocco | Quesiti | Risposta esatta | Risposta errata |
| Quesiti tecnico-professionali | 25 | +0,75 | -0,25 |
| Logica e ragionamento critico-verbale | 7 | +0,75 | -0,25 |
| Quesiti situazionali | 8 | +0,75 | punteggio graduato: 0,375 la risposta neutra, 0 la meno efficace |
Il punteggio è la parte che i candidati sottovalutano di più. Nei primi due blocchi la risposta esatta vale 0,75 punti, quella errata toglie 0,25 punti e quella non data vale zero: sbagliare costa un terzo di quello che vale rispondere bene. Nel blocco situazionale, invece, non si perde nulla: la risposta più efficace vale 0,75, le due intermedie 0,375 e quella inefficace zero. La conseguenza operativa è netta e vale la pena scriverla in chiaro: nei quesiti situazionali si risponde sempre, perché il rischio è nullo; nei quesiti di materia e di logica si risponde quando si riesce a escludere almeno un'alternativa, e si lascia in bianco quando la domanda è completamente estranea. Con 40 quesiti in 60 minuti hai novanta secondi a domanda: non basta sapere la risposta, devi riconoscerla in fretta.
Il programma d'esame e come è costruita questa banca dati
Il programma dei concorsi RIPAM per l'area degli assistenti, profilo amministrativo, non è un elenco vago: è una lista di materie che si ripete con poche variazioni da un bando all'altro. Diritto amministrativo e organizzazione della pubblica amministrazione. Procedimento amministrativo, documentazione amministrativa e accesso agli atti. Diritto costituzionale e nozioni di diritto dell'Unione europea. Lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche, con doveri, incompatibilità, codice di comportamento e responsabilità disciplinare. Reati contro la pubblica amministrazione. Trasparenza, prevenzione della corruzione e accesso civico. Protezione dei dati personali. Codice dell'amministrazione digitale. Elementi di contabilità di Stato e degli enti pubblici. E poi inglese di livello A2, informatica e competenze digitali, logica e quesiti situazionali.
Abbiamo scritto una banca dati che segue quell'elenco voce per voce, con una regola che non abbiamo mai derogato: ogni domanda cita la norma da cui deriva la risposta, con articolo e decreto, e la spiegazione dice perché le altre tre opzioni sono sbagliate. Non è un dettaglio estetico. Una banca dati di quiz senza fonte è impossibile da verificare: se una risposta è sbagliata — e succede, in tutte le banche dati — non hai modo di accorgertene. Con l'articolo sotto la risposta puoi controllare su Normattiva in trenta secondi e, se abbiamo sbagliato noi, segnalarcelo. Le domande sono aggiornate alle riforme che i concorsi del 2026 stanno già chiedendo: l'abrogazione dell'abuso d'ufficio disposta dalla legge 114/2024, il nuovo art. 314-bis del codice penale sull'indebita destinazione di denaro, la disciplina del whistleblowing del D.lgs. 24/2023, il PIAO, il nuovo ordinamento professionale del comparto Funzioni centrali con l'area degli assistenti.
| Materia del programma | Domande | Argomenti |
| Diritto amministrativo | 65 | 6 |
| Procedimento amministrativo e documentazione | 65 | 7 |
| Diritto costituzionale e nozioni di diritto dell'UE | 55 | 6 |
| Lavoro alle dipendenze della pubblica amministrazione | 65 | 7 |
| Reati contro la pubblica amministrazione | 45 | 6 |
| Anticorruzione, trasparenza e accesso civico | 50 | 6 |
| Protezione dei dati personali nella PA | 45 | 6 |
| Codice dell'amministrazione digitale | 55 | 6 |
| Contabilità di Stato e degli enti pubblici | 50 | 6 |
| Logica e ragionamento critico-verbale | 55 | 6 |
| Informatica e competenze digitali | 45 | 6 |
| Lingua inglese, livello A2 | 45 | 6 |
| Quesiti situazionali | 55 | 7 |
| Totale | 695 | 81 |
I 55 quesiti di logica sono nella banca dati, non venduti a parte: serie numeriche e alfanumeriche, calcolo rapido e percentuali, problemi di lavoro e di tempo, sillogismi, negazione di proposizioni universali ed esistenziali, condizioni necessarie e sufficienti, analogie verbali e comprensione di brevi testi amministrativi. È il blocco che si allena solo esercitandosi e in cui si perdono più punti per fretta.
I 55 quesiti situazionali meritano una nota a parte, perché sono la parte che spiazza di più chi arriva da una preparazione tradizionale. Descrivono una situazione concreta di ufficio — un cittadino allo sportello con una domanda incompleta il giorno prima della scadenza, un collega che chiede di anticipargli l'esito di una selezione, un documento inviato per errore al destinatario sbagliato, un amministratore che chiede una corsia preferenziale per un conoscente — e chiedono che cosa faresti. Non c'è la risposta giusta e le altre sbagliate: c'è la risposta più efficace, due intermedie e una inefficace. Ogni nostra spiegazione dichiara esplicitamente quale competenza organizzativo-gestionale la risposta preferita mette in gioco — orientamento all'utenza, integrità, gestione delle priorità, riservatezza, adattabilità — perché è quello il criterio con cui questi quesiti vengono costruiti e corretti.
Come conviene prepararsi, in concreto
Con 60 minuti di prova e nessuna prova orale di recupero, il metodo che funziona ha tre movimenti ed è sempre lo stesso. Il primo è coprire il programma: fare almeno una volta tutte le domande di ogni materia, in modalità libera, leggendo la spiegazione anche quando la risposta è esatta — perché è lì che si impara la norma, non nella scelta fortunata. Il secondo è tornare sugli errori: le domande sbagliate restano salvate e la modalità di ripasso le ripropone finché non sono chiuse tutte, che è l'unico modo per non ripetere lo stesso errore il giorno della prova. Il terzo, nell'ultima parte del tempo a disposizione, è la simulazione cronometrata nel formato reale: 25 quesiti di materia, 7 di logica e 8 situazionali in sessanta minuti, con il punteggio calcolato esattamente come nella prova vera, penalità comprese.
Una raccomandazione sul ritmo, perché è la variabile che decide più spesso l'esito. Novanta secondi a domanda significa che non puoi permetterti di restare bloccato: se dopo trenta secondi non hai un'idea, segna la domanda, vai avanti e torna alla fine se resta tempo. La simulazione serve esattamente a costruire questo automatismo, e non si costruisce leggendo: si costruisce facendo la prova completa, cronometrata, più di una volta.
Domande di esempio, con la fonte
Queste vengono dalla banca dati, non sono scritte per la vetrina. Sotto ognuna trovi la spiegazione e l'articolo esatto.