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Banca dati per concorso · ASL e aziende ospedaliere del Servizio sanitario nazionale

Concorso OSS: banca dati, quiz per materia e simulazione della prova

623 domande a risposta multipla sul programma d'esame dei concorsi per operatore socio sanitario, con la spiegazione e la fonte sotto ogni risposta: l'articolo dell'Accordo Stato-Regioni o della norma dove la domanda è giuridica, la linea guida riconosciuta dove è clinica. 548 sulle materie del profilo, 40 di logica, calcolo e comprensione e 35 casi situazionali, più la simulazione cronometrata: 40 quesiti in 40 minuti, idoneo da 21/30.

16Materie del programma d'esame
623Domande con fonte citata
40/40′Formato della simulazione
14 €Pagamento unico, 12 mesi

Che cos'è il concorso per operatore socio sanitario

L'operatore socio sanitario è la figura che sta più ore accanto alla persona assistita: igiene e cura del corpo, mobilizzazione, aiuto al pasto, eliminazione, comfort, relazione, osservazione e segnalazione di ciò che cambia. È il profilo con cui ASL, aziende ospedaliere, aziende ospedaliero-universitarie, IRCCS pubblici e residenze sanitarie assumono in modo continuo, ed è per questo che i concorsi OSS sono, nel loro insieme, la famiglia di procedure più frequente del comparto sanità.

La particolarità di questo concorso è che non esiste un concorso OSS: esistono decine di bandi all'anno, banditi dalle singole aziende sanitarie o, in alcune Regioni, da centrali di committenza e aziende capofila per conto di più enti. Ogni bando ha il proprio numero di posti, il proprio termine, la propria commissione e i propri criteri di valutazione. Alcuni mettono a concorso poche unità, altri diverse centinaia; molti generano graduatorie utilizzabili per anni e da più aziende, il che spiega perché a un bando si presentino spesso migliaia di candidati.

Su un punto siamo espliciti, perché è l'unico modo di essere utili: su questa pagina non troverai nessun conto alla rovescia. Non perché ce ne siamo dimenticati, ma perché una data unica non esiste: i termini sono quelli del bando che ti riguarda, pubblicato sul portale inPA e sull'albo dell'azienda, e vanno letti lì. Quello che invece esiste, ed è la ragione per cui questa banca dati ha senso, è un programma d'esame ricorrente: cambiano il numero dei posti e la commissione, ma le materie sono sempre quelle, perché derivano dal profilo professionale nazionale dell'OSS e dall'ordinamento didattico dei corsi di qualifica.

Quel profilo è definito dall'Accordo sancito in Conferenza Stato-Regioni il 22 febbraio 2001, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 aprile 2001: individua la figura, i contesti operativi, il contesto relazionale, le attività dell'allegato A, le competenze tecniche, relazionali e di conoscenza dell'allegato B e le materie di insegnamento dell'allegato C. È il documento che ogni candidato dovrebbe leggere per intero almeno una volta — sono poche pagine — e su cui abbiamo costruito l'intera prima materia della banca dati, articolo per articolo.

Chi può partecipare

Il requisito che decide l'ammissione è uno solo ed è specifico: l'attestato di qualifica di operatore socio sanitario, conseguito al termine del corso di formazione professionale organizzato dalle Regioni e dalle Province autonome. L'art. 12 dell'Accordo del 2001 stabilisce che quell'attestato è valido su tutto il territorio nazionale, nelle strutture, attività e servizi sanitari, socio sanitari e socio assistenziali: chi lo ha conseguito in una Regione può quindi partecipare ai concorsi banditi in un'altra. Alcuni bandi ammettono anche l'attestato di operatore socio sanitario con formazione complementare in assistenza sanitaria, disciplinato dall'Accordo del 16 gennaio 2003.

L'unico elenco di titoli che fa fede è quello del bando che stai leggendo: le esclusioni per titolo non ammesso o per equipollenza non riconosciuta sono la prima causa di scarto, la verifica è automatica e non si recupera. Restano fermi i requisiti generali di accesso al pubblico impiego: cittadinanza italiana o di uno Stato dell'Unione nei limiti dell'art. 38 del D.lgs. 165/2001, godimento dei diritti civili e politici, idoneità fisica alle mansioni specifiche del profilo, assenza di condanne che impediscano il rapporto di lavoro con la pubblica amministrazione, assenza di destituzione o licenziamento da precedenti impieghi pubblici.

La domanda si presenta in via telematica, di norma sul portale inPA, con autenticazione tramite SPID, CIE, CNS o eIDAS, ai sensi dell'art. 35-ter del D.lgs. 165/2001. Serve un indirizzo PEC personale, perché è lì che l'azienda invia le comunicazioni, comprese le convocazioni alle prove: la mancata consultazione non è mai una scusa opponibile, e nei concorsi con migliaia di candidati fra la convocazione e la prova passano spesso pochi giorni.

Com'è fatta la prova e da dove viene il formato che simuliamo

I concorsi per il personale non dirigenziale del Servizio sanitario nazionale sono disciplinati dal D.P.R. 27 marzo 2001, n. 220, che è la norma da conoscere e che compare regolarmente fra le domande d'esame. Il regolamento prevede la valutazione dei titoli e le prove d'esame, con una ripartizione dei punti che assegna trenta punti ai titoli e settanta alle prove, e articola queste ultime in prova scritta, prova pratica e prova orale. Per la prova scritta la sufficienza si esprime in trentesimi, con soglia a 21/30: è il valore che abbiamo adottato nella simulazione.

A questo si aggiunge una regola che in questi anni ha cambiato molti bandi e che va conosciuta: il comma 3-bis dell'art. 35-quater del D.lgs. 165/2001, introdotto dal decreto-legge 44/2023 convertito dalla legge 74/2023, consente fino al 31 dicembre 2026, per i profili non apicali, di prevedere lo svolgimento della sola prova scritta. Non è un obbligo: è una facoltà che ciascuna amministrazione esercita o meno. Molti bandi OSS recenti se ne sono avvalsi, altri hanno mantenuto la prova pratica. È una delle prime cose da verificare quando esce il bando.

Quando le domande superano la soglia indicata dal bando, l'azienda può inoltre disporre una prova preselettiva, che nei concorsi OSS è quasi la regola: quesiti a risposta multipla su logica, ragionamento, comprensione verbale, cultura generale e materie del profilo. Il punteggio della preselettiva non concorre alla graduatoria finale: serve soltanto ad ammettere alla prova successiva un numero di candidati pari a un multiplo dei posti.

Sul numero esatto di quesiti e sui minuti a disposizione va detta una cosa netta, perché altrove non la troverai: il D.P.R. 220/2001 non li fissa, e nemmeno i bandi lo fanno quasi mai. Li stabilisce la commissione nei criteri di valutazione pubblicati prima di ogni prova, ed è per questo che due concorsi OSS della stessa Regione possono avere formati diversi. La nostra simulazione riproduce un formato coerente con la norma e con la pratica corrente: 40 quesiti in 40 minuti, valutati in trentesimi con soglia a 21/30 e senza penalità per la risposta errata, che è la scelta prevalente nei bandi delle aziende sanitarie. Il peso di 0,75 punti per quesito è la ripartizione aritmetica esatta dei 30 punti sui 40 quesiti: è una nostra scelta dichiarata, non un dato che la norma fornisce. Verifica sempre i criteri della procedura che ti riguarda: quando la commissione li pubblica, prevalgono su qualsiasi ricostruzione, compresa la nostra.

BloccoQuesitiRisposta esattaRisposta errata
Quesiti tecnico-professionali sul profilo OSS30+0,750
Logica, calcolo e comprensione verbale (formato della preselettiva)6+0,750
Situazionali sulle competenze del profilo (allenamento, non previsto dal D.P.R. 220/2001)4+0,75punteggio graduato: 0,375 la risposta neutra, 0 la meno efficace

Il sistema di punteggio ha una conseguenza operativa precisa e conviene interiorizzarla: senza penalità per l'errore, conviene rispondere a tutto. Lasciare in bianco è una perdita secca, mentre anche una risposta tirata a caso su quattro opzioni ha un valore atteso positivo. Il vero vincolo è il tempo: un minuto a domanda su 40 quesiti significa che non ci si può bloccare, e che la velocità di riconoscimento vale quanto la conoscenza. Nella simulazione il cronometro c'è per questo.

Una nota sui blocchi. I 35 quesiti situazionali della nostra simulazione non sono previsti dal D.P.R. 220/2001 e lo dichiariamo anche nel nome del blocco: li abbiamo inseriti perché sono un ottimo allenamento alla prova pratica e alla prova orale, dove la commissione chiede tipicamente come ti comporteresti in una determinata situazione e perché. Chi sa motivare un comportamento con la competenza che mette in gioco e con la norma o la linea guida che lo orienta, in quella sede, ha un vantaggio evidente.

Il programma d'esame e come è costruita questa banca dati

Il programma dei concorsi OSS non è inventato dalle commissioni: ricalca l'allegato C dell'Accordo del 2001, che articola le materie di insegnamento del corso in quattro aree disciplinari — socio culturale, istituzionale e legislativa; psicologica e sociale; igienico sanitaria; tecnico operativa. Abbiamo costruito la banca dati seguendo quella quadripartizione e traducendola nelle sedici materie che i bandi elencano più spesso.

Si parte da ruolo, profilo e competenze dell'OSS: figura e profilo, contesti operativi, contesto relazionale, le tre macro-aree di attività dell'allegato A, le competenze tecniche, relazionali e di conoscenza dell'allegato B, l'ordinamento didattico con moduli e monte ore, la formazione complementare dell'Accordo del 2003, la collocazione nell'area delle professioni sociosanitarie dell'art. 5 della L. 3/2018 e nell'area degli operatori del contratto del comparto sanità. E soprattutto il confine: che cosa l'OSS fa, che cosa fa in collaborazione e che cosa resta di competenza infermieristica. È la materia in cui si concentrano le domande più insidiose, perché testano proprio quel confine.

Il secondo pilastro è igiene e prevenzione delle infezioni: catena di trasmissione, igiene delle mani secondo i cinque momenti dell'Organizzazione mondiale della sanità con i tempi della frizione alcolica e del lavaggio, precauzioni standard e precauzioni aggiuntive da contatto, da droplet e per via aerea, dispositivi di protezione individuale, detersione, disinfezione e sterilizzazione con la classificazione di Spaulding, sanificazione ambientale, gestione della biancheria, rifiuti sanitari secondo il D.P.R. 254/2003 e protezione dalle ferite da taglio e da punta del titolo X-bis del D.lgs. 81/2008.

Il terzo, il più esteso, è l'assistenza alla persona: igiene e cura del corpo, cavo orale e protesi, igiene perineale e dei piedi, vestizione; mobilizzazione, posture, trasferimenti e uso degli ausili; prevenzione delle lesioni da pressione secondo la classificazione internazionale EPUAP/NPIAP e la scala di Braden, con le pratiche raccomandate e quelle che le linee guida hanno abbandonato — il massaggio delle prominenze arrossate, le ciambelle sotto i talloni; alimentazione, idratazione, riconoscimento dei segni di disfagia e collaborazione alla nutrizione enterale; eliminazione urinaria e intestinale, raccolta dei campioni, stomie; comfort, riposo e prevenzione delle cadute.

Accanto, la rilevazione dei parametri vitali con i valori di riferimento dell'adulto e la tecnica di misurazione; il primo soccorso con la rianimazione cardiopolmonare e la disostruzione secondo le linee guida del Consiglio europeo per la rianimazione nell'edizione 2025, tradotte in Italia dall'Italian Resuscitation Council; l'assistenza all'anziano, alla persona con disabilità e al malato terminale, con fragilità, delirium, demenze, L. 104/1992 e Convenzione ONU, cure palliative della L. 38/2010 e consenso informato della L. 219/2017; la salute mentale, con la L. 180 confluita negli artt. 33-35 della L. 833/1978, il trattamento sanitario obbligatorio e la gestione dell'aggressività; la sicurezza sul lavoro del D.lgs. 81/2008, con movimentazione manuale dei carichi e dei pazienti, rischio biologico e DPI; la legislazione sanitaria dall'art. 32 della Costituzione al D.M. 77/2022; la deontologia, la privacy e il segreto professionale, gli elementi di anatomia e fisiologia.

Abbiamo scritto tutto seguendo quell'elenco voce per voce, con una regola che non abbiamo mai derogato: ogni domanda cita la fonte da cui deriva la risposta. Dove la domanda è giuridica, la fonte è l'articolo di legge o dell'Accordo, con numero e data; dove la domanda è clinica o tecnica, è la linea guida o il documento riconosciuto — le raccomandazioni ministeriali per la sicurezza delle cure, le linee guida dell'Organizzazione mondiale della sanità sull'igiene delle mani, le linee guida europee sulla rianimazione, la linea guida internazionale sulle lesioni da pressione. Non è un dettaglio estetico: una banca dati di quiz senza fonte è impossibile da verificare, e su contenuti sanitari questo non è accettabile.

Materia del programmaDomandeArgomenti
Ruolo, profilo e competenze dell'OSS456
Igiene e prevenzione delle infezioni456
Assistenza alla persona556
Rilevazione dei parametri vitali356
Primo soccorso ed emergenze406
Assistenza all'anziano, alla persona con disabilità e al malato terminale456
Salute mentale e dipendenze306
Sicurezza sul lavoro in ambito sanitario456
Legislazione sanitaria e Servizio sanitario nazionale456
Etica e deontologia professionale306
Privacy e segreto professionale in sanità356
Elementi di anatomia e fisiologia406
Logica, calcolo e comprensione verbale405
Informatica e competenze digitali306
Lingua inglese286
Quesiti situazionali356
Totale62395

Sulla sicurezza clinica vale la pena dire come abbiamo lavorato, perché è la differenza che conta. Ogni risposta clinica è formulata in modo conservativo: dove una procedura varia da protocollo a protocollo — la sequenza di svestizione dai dispositivi di protezione, la frequenza dei cambi posturali, la rilevazione della glicemia capillare da parte dell'OSS, l'estensione delle competenze riconosciute a chi ha la formazione complementare — la spiegazione lo dichiara e rinvia al protocollo aziendale e alla disciplina regionale, invece di scegliere arbitrariamente una versione e presentarla come l'unica. Questo è materiale di preparazione all'esame: non sostituisce le procedure della struttura in cui lavori, e non è né vuole essere un consiglio sanitario.

Due blocchi meritano una nota. I 40 quesiti di logica, calcolo e comprensione verbale riproducono il formato della preselettiva: serie numeriche, ragionamento di calcolo applicato al mestiere — posti letto, percentuali di occupazione, millilitri, ripartizione del tempo di turno — sillogismi e ragionamento condizionale con le trappole di «solo se», «né… né» e «non tutti», comprensione di brevi testi e lessico tecnico, dove la differenza fra «perentorio» e «ordinatorio» o fra «asettico» e «antisettico» vale un punto.

I 35 casi situazionali mettono in scena il lavoro reale: il rifiuto delle cure igieniche, il familiare che chiede la diagnosi in corridoio, il letto lasciato alto, l'arrossamento sul sacro, la busta con il denaro alla dimissione, la persona trovata a terra, il collega che chiede una manovra fuori competenza, il contenitore per taglienti pieno oltre il livello. La risposta più efficace vale 0,75 punti, due risposte intermedie ne valgono 0,375 e la risposta inefficace vale zero. Ogni spiegazione dichiara quale competenza la risposta preferita mette in gioco e a quale norma o raccomandazione si àncora.

Come conviene prepararsi

Il metodo che funziona ha tre movimenti. Il primo è coprire il programma: fare almeno una volta tutte le domande di ogni materia in modalità libera, leggendo la spiegazione anche quando la risposta è esatta, perché è lì che si impara la norma o la linea guida e non nella scelta fortunata. Il secondo è tornare sugli errori: le domande sbagliate restano salvate e la modalità di ripasso le ripropone finché non sono chiuse tutte. Il terzo, nell'ultima parte del tempo, è la simulazione cronometrata, con il punteggio in trentesimi e la soglia di idoneità.

Una nota sulla priorità delle materie, perché il tempo non è infinito. Ruolo e competenze dell'OSS, igiene e prevenzione delle infezioni e assistenza alla persona sono il nucleo su cui si vince o si perde: valgono da sole più della metà dei quesiti tecnici di quasi tutte le prove e vanno presidiate per prime e riviste più volte. Parametri vitali e primo soccorso costano poco tempo e restituiscono punti prevedibili, perché sono fatti di numeri e sequenze. Anziano, disabilità e fine vita, salute mentale e sicurezza sul lavoro sono il blocco intermedio. Legislazione, deontologia, privacy e anatomia si consolidano bene con il ripasso. Logica, informatica e inglese si allenano meglio a piccole dosi quotidiane che in una sessione unica. Nell'ordine in cui trovi le materie qui sotto c'è già questa gerarchia.

Domande di esempio, con la fonte

Queste vengono dalla banca dati, non sono scritte per la vetrina. Sotto ognuna trovi la spiegazione e l'articolo esatto.

Figura, profilo e contesti operativi

Secondo l'Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2001, l'operatore socio-sanitario svolge attività indirizzata a:

ASoddisfare i bisogni primari della persona e favorirne il benessere e l'autonomia
BSostituire l'infermiere nelle attività di competenza esclusiva della professione
CFormulare la diagnosi infermieristica e pianificare in autonomia l'assistenza
DCoordinare il personale di supporto e valutare l'operato delle altre professioni

Risposta corretta: A

L'art. 1 dell'Accordo definisce l'OSS come l'operatore che, conseguito l'attestato di qualifica, svolge attività rivolta a soddisfare i bisogni primari della persona nell'ambito delle proprie aree di competenza, in un contesto sia sociale sia sanitario, e a favorire il benessere e l'autonomia dell'utente. Diagnosi, pianificazione assistenziale e coordinamento non rientrano nel profilo.

Fonte Accordo Stato-Regioni 22 febbraio 2001, art. 1 (G.U. 19 aprile 2001, n. 91)

Igiene delle mani e precauzioni standard

Secondo il modello dei cinque momenti dell'OMS, l'igiene delle mani va eseguita:

ASolo all'inizio e alla fine del turno di lavoro nell'unità operativa
BPrima del contatto con il paziente e prima di una manovra asettica
CSoltanto dopo il contatto con liquidi biologici visibilmente presenti
DUnicamente quando si assiste un paziente in isolamento da contatto

Risposta corretta: B

I cinque momenti dell'OMS sono: prima del contatto con il paziente, prima di una manovra asettica, dopo l'esposizione a un liquido biologico, dopo il contatto con il paziente e dopo il contatto con ciò che sta attorno al paziente. Due dei cinque momenti sono quindi precedenti al contatto e proteggono l'assistito, non l'operatore.

Fonte OMS, Linee guida sull'igiene delle mani nell'assistenza sanitaria (My 5 Moments for Hand Hygiene)

Igiene della persona e cura del corpo

Nel bagno a letto di una persona allettata la sequenza corretta prevede di procedere:

ADalle zone più pulite a quelle più sporche, lasciando il perineo per ultimo
BIniziando dagli arti inferiori e risalendo, dopo aver rimosso completamente le lenzuola
CContemporaneamente su tutto il corpo, scoprendo l'intera persona per fare prima
DDal perineo verso il viso, per liberare subito la zona più contaminata dell'assistito

Risposta corretta: A

Si procede dall'alto verso il basso e dal pulito verso lo sporco — viso, arti superiori, torace, addome, arti inferiori e per ultimo il perineo — cambiando acqua e panno quando necessario. Si scopre soltanto la parte che si sta lavando, per tutelare la riservatezza e limitare la dispersione di calore, che negli anziani è rapida.

Fonte Accordo Stato-Regioni 22 febbraio 2001, allegato B; Linee guida ministeriali sull'assistenza di base

Relazione con l'assistito e con la famiglia

Una persona anziana rifiuta da due giorni di lavarsi e reagisce con irritazione a ogni proposta. Qual è il comportamento più efficace?

ARinunci definitivamente e annoti soltanto il rifiuto nella consegna di fine turno
BLe dici che se non collabora dovrà rinunciare alle attività della giornata
CProcedi comunque con l'igiene completa, perché è prevista dal piano di assistenza
DCerchi di capire il motivo del rifiuto, proponi in modo graduale e informi l'équipe

Risposta corretta: D

La competenza in gioco è la relazione unita alla capacità di osservare: il rifiuto persistente è un segnale clinico e va indagato, non forzato né ignorato. Procedere contro la volontà della persona è una violenza; rinunciare senza segnalare abbandona un problema reale; condizionare l'accesso alle attività è una forma di ritorsione inaccettabile.

Fonte L. 219/2017, art. 1; Accordo Stato-Regioni 22 febbraio 2001, allegato B (competenze relazionali)

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Dubbi

Domande frequenti sul concorso

Quello che ci chiedono più spesso su bando, prova e banca dati.

C'è un concorso OSS aperto adesso?
Dipende da dove guardi, ed è il punto centrale: i concorsi OSS non sono una procedura nazionale unica ma una serie continua di bandi locali, pubblicati dalle singole ASL, dalle aziende ospedaliere e, in alcune Regioni, da aziende capofila per conto di più enti. In qualunque momento dell'anno ce ne sono di aperti da qualche parte in Italia. Per questo su questa pagina non trovi nessun conto alla rovescia: sarebbe inventato. I bandi si cercano sul portale inPA e negli albi delle aziende sanitarie, e il termine da rispettare è quello scritto nel bando che ti riguarda.
Quale titolo serve per partecipare?
L'attestato di qualifica di operatore socio sanitario, rilasciato dalle Regioni e dalle Province autonome al termine del corso di formazione professionale previsto dall'Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2001. L'art. 12 di quell'Accordo stabilisce che l'attestato è valido su tutto il territorio nazionale, quindi chi lo ha conseguito in una Regione può partecipare ai concorsi banditi altrove. Alcuni bandi ammettono anche l'attestato con formazione complementare in assistenza sanitaria dell'Accordo del 16 gennaio 2003. Fa fede sempre l'elenco dei titoli del bando che stai leggendo.
Com'è fatta la prova?
La disciplina è nel D.P.R. 27 marzo 2001, n. 220: valutazione dei titoli e prove d'esame, con trenta punti ai titoli e settanta alle prove, articolate in prova scritta, prova pratica e prova orale, e sufficienza della scritta a 21/30. Fino al 31 dicembre 2026, però, il comma 3-bis dell'art. 35-quater del D.lgs. 165/2001 consente ai bandi per profili non apicali di prevedere la sola prova scritta: è una facoltà, non un obbligo, e molti bandi OSS se ne sono avvalsi. Quando le domande superano la soglia indicata, l'azienda può inoltre disporre una preselettiva a quiz.
Da dove viene il formato della vostra simulazione?
Dalla norma per la parte che la norma fissa e da una scelta dichiarata per il resto. Il D.P.R. 220/2001 stabilisce la valutazione in trentesimi e la soglia a 21/30; non fissa invece il numero di quesiti né la durata, che sono stabiliti dalla commissione nei criteri di valutazione pubblicati prima della prova. La nostra simulazione adotta 40 quesiti in 40 minuti senza penalità per la risposta errata, con 0,75 punti a quesito, che è la ripartizione aritmetica esatta dei 30 punti. Lo scriviamo perché tu possa verificarlo, e perché quando la commissione pubblica i criteri della tua procedura sono quelli a fare fede.
Quali sono le materie d'esame dei concorsi OSS?
Ricalcano l'allegato C dell'Accordo del 2001: area socio culturale, istituzionale e legislativa; area psicologica e sociale; area igienico sanitaria; area tecnico operativa. Nei bandi si traducono in ruolo e competenze dell'OSS, igiene e prevenzione delle infezioni, assistenza alla persona, parametri vitali, primo soccorso, assistenza all'anziano, alla persona con disabilità e al malato terminale, salute mentale, sicurezza sul lavoro, legislazione sanitaria e organizzazione del SSN, etica e deontologia, privacy e segreto professionale, elementi di anatomia e fisiologia, con l'aggiunta di logica, informatica e inglese. La nostra banca dati copre tutte queste voci.
Quante domande contiene la banca dati e come sono divise?
623 domande su 16 materie: 548 sulle materie tecnico-professionali del profilo, 40 di logica, calcolo e comprensione verbale nel formato della preselettiva e 35 casi situazionali sugli scenari reali del lavoro in reparto, in residenza e a domicilio. Ogni domanda ha quattro opzioni, una sola risposta corretta, una spiegazione distesa e la fonte citata per esteso: l'articolo dell'Accordo Stato-Regioni o della norma dove la domanda è giuridica, la linea guida riconosciuta dove è clinica.
Le risposte cliniche sono affidabili?
È la domanda giusta da fare, e la risposta è nel metodo. Ogni risposta clinica è ancorata a una fonte citata: raccomandazioni per la sicurezza delle cure del Ministero della salute, linee guida dell'Organizzazione mondiale della sanità sull'igiene delle mani, linee guida 2025 del Consiglio europeo per la rianimazione nell'edizione italiana dell'Italian Resuscitation Council, linea guida internazionale EPUAP/NPIAP sulle lesioni da pressione, Accordo Stato-Regioni sul profilo dell'OSS. Dove una procedura varia da protocollo a protocollo, la spiegazione lo dichiara e rinvia al protocollo aziendale invece di scegliere arbitrariamente. Questo è materiale di preparazione all'esame: non sostituisce le procedure della struttura in cui lavori e non è un consiglio sanitario.
La banca dati è aggiornata?
Sì, ed è un punto che in questa materia cambia parecchio. Le domande tengono conto delle linee guida 2025 sulla rianimazione cardiopolmonare, che hanno sostituito quelle del 2021; dell'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 sulla formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro; del nuovo ordinamento professionale del contratto del comparto sanità, che colloca l'OSS nell'area degli operatori e nel ruolo sociosanitario; del D.M. 77/2022 sull'assistenza territoriale con Case della Comunità e Ospedali di Comunità; della facoltà di sola prova scritta prorogata al 31 dicembre 2026; e della disciplina sulla protezione dei dati sanitari dopo il D.lgs. 101/2018.
È la banca dati ufficiale del concorso?
No, e non facciamo finta del contrario. Non esiste una banca dati ufficiale nazionale dei quesiti per i concorsi OSS: alcune aziende pubblicano il proprio archivio di domande prima della preselettiva, altre no, e in ogni caso vale solo per quella procedura. Le nostre domande sono scritte da noi seguendo voce per voce il profilo professionale e il programma d'esame ricorrente, a partire dai testi normativi vigenti e dalle linee guida riconosciute. Se l'azienda che ti riguarda pubblica il proprio archivio ufficiale, quello va fatto: questa banca dati serve prima, e serve a coprire tutto il programma.
Quanto costa e per quanto tempo dura l'accesso?
La sola banca dati del concorso costa 14 €; insieme a tutte le materie trasversali costa 29 €. In entrambi i casi è un pagamento unico, IVA 22% inclusa, con 12 mesi di accesso e nessun rinnovo automatico: non ti addebitiamo nulla alla scadenza e non devi disdire niente. Il Pass Annuale a 39 € comprende questa banca dati, tutte le altre già pubblicate e tutte quelle che pubblicheremo nei dodici mesi. Gli aggiornamenti normativi e delle linee guida sono inclusi per tutta la durata dell'accesso.
Posso provare prima di pagare?
Sì. Ci sono 15 domande della banca dati giocabili subito, senza account e senza carta di credito, sorteggiate fra tutte le materie del programma, con spiegazione e fonte su ogni risposta esattamente come nella versione completa. Servono per capire il livello e il taglio delle domande prima di decidere. Il Pass Trasversale resta utile se vuoi allenare logica, inglese e amministrazione digitale su un secondo blocco di 800 domande e 8 materie.

PassConcorso non è collegato ad alcuna azienda sanitaria locale, azienda ospedaliera o Regione, né al Ministero della salute o al portale inPA. Le informazioni su requisiti, materie e struttura della prova sono tratte dall'Accordo sancito in Conferenza Stato-Regioni il 22 febbraio 2001 sul profilo professionale dell'operatore socio-sanitario (G.U. 19 aprile 2001, n. 91), dall'Accordo del 16 gennaio 2003 sulla formazione complementare in assistenza sanitaria, dal D.P.R. 27 marzo 2001, n. 220, sulla disciplina concorsuale del personale non dirigenziale del Servizio sanitario nazionale e dall'art. 35-quater del D.lgs. 165/2001: prima di presentare la domanda verifica sempre il testo del bando che ti riguarda. I contenuti clinici sono materiale di preparazione all'esame, ancorato a linee guida citate per esteso, e non costituiscono indicazione sanitaria né sostituiscono i protocolli della struttura in cui operi.

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