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Banca dati per concorso · Commissione RIPAM per il Dipartimento per le politiche di coesione

Concorso RIPAM Coesione 882 Specialisti tecnici: banca dati e simulazione

665 domande a risposta multipla sul programma d'esame del bando, con la spiegazione e l'articolo di legge sotto ogni risposta. 605 sul programma tecnico-professionale e 60 quesiti situazionali, più la simulazione cronometrata nel formato reale della prova: 40 quesiti in 60 minuti, idoneo da 21/30.

Mancano 16 giorni alla scadenza · domande entro il 23 settembre 2026

882Posti a tempo indeterminato
665Domande con fonte normativa
40/60′Quesiti e minuti della prova
14 €Pagamento unico, 12 mesi

Che cos'è il concorso RIPAM Coesione per 882 specialisti tecnici

È il concorso più grande mai bandito per profili tecnici negli enti territoriali del Mezzogiorno. Lo ha indetto la Commissione RIPAM per conto del Dipartimento per le politiche di coesione della Presidenza del Consiglio dei ministri, e non è un reclutamento come gli altri: nasce dentro il PN Capacità per la Coesione 2021-2027 (PN CapCoe), il programma nazionale che l'Italia ha costruito con le risorse della politica di coesione europea 2021-2027 proprio per rafforzare la capacità amministrativa degli enti che quelle risorse devono spenderle. In altre parole, le 882 persone che entreranno sono assunte per far funzionare la macchina che gestisce i fondi strutturali: progettare opere, istruire gare, seguire cantieri, rendicontare spesa europea.

I posti sono a tempo indeterminato e distribuiti su sette regioni: Sicilia 269, Campania 237, Puglia 168, Calabria 104, Sardegna 61, Basilicata 35, Molise 8. Gli enti destinatari sono Regioni, Città metropolitane, Province, Unioni di Comuni e singoli Comuni: significa che la stessa graduatoria alimenta amministrazioni molto diverse per dimensione, dal capoluogo metropolitano al comune di quattromila abitanti che oggi non ha un ufficio tecnico strutturato. È esattamente il divario che il programma vuole colmare.

La domanda si presenta soltanto sul portale inPA, entro il 23 settembre 2026 alle 23:59, con un contributo di partecipazione di 10 €. Il termine è di trenta giorni dalla pubblicazione dell'avviso ed è perentorio: chi arriva dopo non viene ammesso, senza eccezioni e senza riaperture. Al momento in cui leggi mancano 16 giorni.

Chi può partecipare

Il profilo è quello di specialista tecnico laureato: il bando richiede lauree magistrali o del vecchio ordinamento nelle classi dell'ingegneria civile e ambientale, dell'architettura, della pianificazione territoriale e urbanistica, dell'ingegneria per l'ambiente e il territorio e affini, oltre a un numero di lauree triennali equipollenti indicate nell'avviso. Poiché l'elenco delle classi ammesse e le eventuali equiparazioni sono l'aspetto su cui si concentrano quasi tutte le esclusioni, l'unico elenco che fa fede è quello che leggi nel bando pubblicato su inPA: verificalo prima di pagare il contributo, perché la valutazione dei titoli è automatica e non ammette interpretazioni.

Restano fermi i requisiti generali di accesso al pubblico impiego: cittadinanza, godimento dei diritti civili e politici, idoneità fisica, assenza di condanne che impediscano il rapporto di lavoro con la pubblica amministrazione, posizione regolare rispetto agli obblighi di leva dove ancora rilevante.

Com'è fatta la prova scritta

La prova è unica, scritta, in modalità digitale e organizzata su base territoriale. Dura 60 minuti e propone 40 quesiti a risposta multipla, per un punteggio massimo di 30 punti. La soglia di idoneità è fissata a 21/30: chi resta sotto non entra in graduatoria, indipendentemente dal punteggio degli altri.

Novanta secondi a domanda, in media. È il dato che cambia il modo di prepararsi: non basta sapere la risposta, bisogna riconoscerla in fretta. E la struttura del punteggio rende il calcolo ancora più delicato, perché la risposta sbagliata toglie punti mentre quella non data non ne toglie.

BloccoQuesitiRisposta esattaRisposta errata
Quesiti tecnico-professionali25+0,75-0,25
Logica e ragionamento critico-verbale8+0,75-0,25
Quesiti situazionali7+0,75punteggio graduato: 0,375 la risposta neutra, 0 la meno efficace

Il conto è presto fatto: per arrivare a 21 punti servono circa ventotto risposte esatte su 40 senza errori, e ogni errore ne costa un terzo. Rispondere a caso, con quattro opzioni, ha valore atteso leggermente positivo solo se si riesce a escludere almeno un'alternativa; tirare a indovinare alla cieca, in questo formato, è un modo lento per perdere punti. È il motivo per cui la parte di allenamento che conta di più non è ripassare i concetti, ma esercitarsi a riconoscere in pochi secondi la trappola dell'opzione plausibile.

Il programma d'esame e la nostra banca dati

Il programma del bando elenca voce per voce le materie tecniche: regolamenti europei sui fondi strutturali, rischio idrogeologico e sismico, valutazioni ambientali, sicurezza sul lavoro e nei cantieri, lavori pubblici e contratti, progettazione di infrastrutture viarie e tecniche costruttive, pianificazione urbanistica e governo del territorio, edilizia, tutela dei beni culturali e del paesaggio, estimo, catasto e topografia, espropriazione per pubblica utilità. A queste si aggiungono l'inglese di livello B1 e le competenze digitali, che nella prova confluiscono insieme alla logica.

Abbiamo scritto una banca dati che segue quell'elenco riga per riga. Non è una raccolta generica di quiz tecnici: ogni blocco corrisponde a una voce del programma, e ogni domanda cita la norma da cui deriva la risposta, con articolo e decreto, così che tu possa verificarla in trenta secondi su Normattiva invece di fidarti di noi.

Materia del programmaDomandeArgomenti
Fondi strutturali e politica di coesione UE807
Contratti pubblici e realizzazione dei lavori908
Governo del territorio, urbanistica ed edilizia758
Valutazioni ambientali: VIA, VAS, AIA606
Rischio idrogeologico e sismico556
Sicurezza nei cantieri e nei luoghi di lavoro657
Tecnica delle costruzioni e infrastrutture stradali508
Estimo, catasto e topografia458
Espropriazione per pubblica utilità408
Tutela dei beni culturali e del paesaggio458
Quesiti situazionali organizzativo-gestionali608
Totale66582

I 60 quesiti situazionali meritano una nota a parte, perché sono la novità che spiazza di più. Descrivono una situazione concreta di lavoro — un ritardo di cantiere che mette a rischio una rendicontazione, un rinvenimento archeologico durante uno scavo, un regalo di un'impresa dopo un collaudo — e chiedono che cosa faresti. Non c'è la risposta giusta e le altre sbagliate: c'è la risposta più efficace, che vale 0,75, due risposte intermedie che ne valgono 0,375 e una risposta inefficace che vale zero. Ogni nostra spiegazione dice esplicitamente quale competenza organizzativo-gestionale la risposta preferita mette in gioco, perché è quello il criterio con cui questi quesiti vengono costruiti e corretti.

Come conviene prepararsi

Con 16 giorni davanti e 60 minuti di prova, il metodo che funziona è sempre lo stesso e ha tre movimenti. Il primo è coprire il programma: fare almeno una volta tutte le domande di ogni blocco, in modalità libera, leggendo la spiegazione anche quando la risposta è esatta — perché è lì che si impara la norma, non nella scelta fortunata. Il secondo è tornare sugli errori: le domande sbagliate restano salvate e la modalità di ripasso le ripropone finché non sono chiuse tutte. Il terzo, nell'ultima parte del tempo, è la simulazione cronometrata nel formato reale, che è l'unica cosa che allena la velocità e il sangue freddo del penalizzato.

Sulla scelta di rispondere o lasciare in bianco: con il malus di 0,25 la regola pratica è rispondere quando riesci a escludere almeno una delle quattro opzioni, e lasciare in bianco quando la domanda ti è completamente estranea. Nei quesiti situazionali, invece, conviene rispondere sempre: la risposta meno efficace vale zero, non toglie nulla, e nella maggior parte dei casi si riesce almeno a scartare l'opzione palesemente sbagliata.

Domande di esempio, con la fonte

Queste vengono dalla banca dati, non sono scritte per la vetrina. Sotto ognuna trovi la spiegazione e l'articolo esatto.

Quadro regolamentare e obiettivi

Quanti obiettivi strategici (policy objectives) fissa l'art. 5 del Regolamento (UE) 2021/1060 per il FESR, il FSE+, il Fondo di coesione e il FEAMPA?

ATre obiettivi strategici
BCinque obiettivi strategici
CSette obiettivi strategici
DUndici obiettivi tematici, come nel ciclo 2014-2020

Risposta corretta: B

L'art. 5 del Regolamento sulle disposizioni comuni sostituisce gli undici obiettivi tematici del ciclo 2014-2020 con cinque obiettivi strategici: un'Europa più competitiva e intelligente, più verde, più connessa, più sociale e inclusiva e più vicina ai cittadini. Il Fondo per una transizione giusta (JTF) persegue invece il proprio obiettivo specifico dedicato.

Fonte Reg. (UE) 2021/1060, art. 5

Sistema di prevenzione e soggetti

Il Testo unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro è:

AIl d.lgs. 14 agosto 1996, n. 494
BIl d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81
CIl D.P.R. 27 aprile 1955, n. 547
DIl d.lgs. 19 settembre 1994, n. 626

Risposta corretta: B

Il d.lgs. 81/2008, adottato in attuazione della delega contenuta nella legge 123/2007, ha riunito e riordinato la disciplina previgente, abrogando fra gli altri il d.lgs. 626/1994 sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e il d.lgs. 494/1996 sui cantieri temporanei o mobili, i cui contenuti sono confluiti rispettivamente nei Titoli I-III e nel Titolo IV del Testo unico.

Fonte D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81

Principi, soggetti e ambito

Il testo unico in materia di espropriazione per pubblica utilità è contenuto:

ANel DPR 8 giugno 2001 n. 327
BNel D.lgs. 36/2023, parte IV
CNel DPR 380/2001, capo III
DNella legge 25 giugno 1865 n. 2359, tuttora integralmente vigente

Risposta corretta: A

Il DPR 327/2001 è il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità, entrato in vigore il 30 giugno 2003: ha sostituito la disciplina della legge fondamentale del 1865 e le numerose leggi speciali successive, unificando in un solo corpo normativo il procedimento e i criteri indennitari.

Fonte DPR 8 giugno 2001 n. 327

Orientamento al risultato

Sei il tecnico responsabile di un intervento finanziato dal PN CapCoe con scadenza di rendicontazione fra sei settimane. Ti accorgi che l'impresa è in ritardo di venti giorni sul cronoprogramma e che il ritardo, se non recuperato, fa perdere il finanziamento. Che cosa fai per primo?

AAttendi la fine del mese per vedere se l'impresa recupera in autonomia, evitando di allarmare inutilmente la struttura
BSegnali il ritardo all'autorità di gestione chiedendo una proroga, senza intervenire sull'organizzazione del cantiere
CConvochi impresa e direzione lavori, quantifichi il recupero possibile e concordi per iscritto un cronoprogramma aggiornato, informando subito il RUP dei rischi sulla scadenza
DApplichi immediatamente le penali contrattuali e attendi che l'impresa reagisca da sé al richiamo formale

Risposta corretta: C

La competenza in gioco è l'orientamento al risultato: davanti a un termine che fa perdere risorse, la risposta efficace agisce sulla causa del ritardo, la misura, la formalizza in un cronoprogramma nuovo e informa subito chi ha la responsabilità del procedimento. Le penali e la richiesta di proroga sono strumenti legittimi ma successivi, e non recuperano da soli un giorno di lavoro; l'attesa passiva è l'unica opzione che consuma il tempo residuo senza produrre nulla.

Fonte Bando RIPAM Coesione, prova scritta blocco 3; D.lgs. 36/2023, art. 15 (compiti del RUP)

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Dubbi

Domande frequenti sul concorso

Quello che ci chiedono più spesso su bando, prova e banca dati.

Quanti posti mette a concorso il bando RIPAM Coesione?
882 posti a tempo indeterminato, a tempo indeterminato, presso Regioni, Città metropolitane, Province, Unioni di Comuni e Comuni delle sette regioni del Mezzogiorno: Sicilia 269, Campania 237, Puglia 168, Calabria 104, Sardegna 61, Basilicata 35, Molise 8. Il reclutamento è finanziato dal PN Capacità per la Coesione 2021-2027 (PN CapCoe) e la procedura è gestita dalla Commissione RIPAM per conto del Dipartimento per le politiche di coesione della Presidenza del Consiglio dei ministri.
Quando scade la domanda di partecipazione?
La domanda si presenta esclusivamente sul portale inPA entro il 23 settembre 2026, alle 23:59. Il termine di trenta giorni decorre dal giorno successivo alla pubblicazione dell'avviso sul portale del reclutamento ed è perentorio: le domande trasmesse dopo la scadenza non vengono prese in considerazione. È previsto un contributo di partecipazione di 10 €.
Com'è fatta la prova scritta?
È un test a risposta multipla in modalità digitale: 40 quesiti in 60 minuti, per un punteggio massimo di 30 punti. Si articola in tre blocchi: 25 quesiti di quesiti tecnico-professionali, 8 quesiti di logica e ragionamento critico-verbale, 7 quesiti di quesiti situazionali. Nei primi due blocchi la risposta esatta vale 0,75 punti e quella errata -0,25; nel blocco situazionale la risposta più efficace vale 0,75, quella intermedia 0,375 e quella meno efficace zero. Si è idonei da 21/30.
Che cosa sono i quesiti situazionali?
Sono quesiti che descrivono una situazione di lavoro e chiedono quale comportamento sarebbe il più efficace. Non hanno una risposta giusta in senso normativo: hanno una risposta più efficace, due intermedie e una inefficace, e il punteggio è graduato di conseguenza. La nostra banca dati ne contiene 60, ciascuno con la spiegazione della competenza organizzativo-gestionale che la risposta preferita mette in gioco.
Quante domande contiene la vostra banca dati per questo concorso?
665 domande in tutto: 605 sul programma tecnico-professionale del bando e 60 quesiti situazionali. Ogni domanda ha quattro opzioni, una sola risposta corretta, una spiegazione distesa e la fonte normativa citata per esteso, con articolo e decreto, così che ogni risposta sia verificabile su Normattiva o in Gazzetta Ufficiale.
È la banca dati ufficiale del concorso?
No, e non facciamo finta del contrario. La Commissione RIPAM non ha pubblicato una banca dati ufficiale per questa procedura. Le nostre domande sono scritte da noi seguendo voce per voce il programma d'esame indicato nel bando, a partire dai testi normativi vigenti. Se la Commissione pubblicherà una banca dati ufficiale, la importeremo e la aggiungeremo a questa.
Il blocco di logica è compreso?
Gli 8 quesiti di logica e ragionamento critico-verbale della prova pescano dalle stesse competenze delle materie trasversali: le trovi nel Pass Trasversale, che contiene 800 domande su 8 materie, logica compresa. Per questo l'opzione consigliata è il pacchetto completo a 29 €: la banca tecnica del concorso più il blocco trasversale con la logica e l'inglese.
Quanto costa e per quanto tempo dura l'accesso?
La sola banca dati del concorso costa 14 €; insieme a tutte le materie trasversali costa 29 €. In entrambi i casi è un pagamento unico, IVA 22% inclusa, con 12 mesi di accesso e nessun rinnovo automatico. Il Pass Annuale a 39 € comprende questa banca dati e tutte quelle che pubblicheremo nei dodici mesi.
Posso provare prima di pagare?
Sì. Ci sono 15 domande della banca dati giocabili subito, senza account e senza carta di credito, con spiegazione e fonte su ogni risposta esattamente come nella versione completa. Servono per capire il livello e il taglio delle domande prima di decidere.

PassConcorso non è collegato alla Commissione RIPAM, a Formez PA, alla Presidenza del Consiglio dei ministri né al portale inPA. Le informazioni su posti, scadenza e struttura della prova sono tratte dal bando pubblicato su inPA e dagli avvisi ufficiali del programma: prima di presentare la domanda verifica sempre il testo del bando.

Mancano 16 giorni alla scadenza

665 domande con la fonte normativa e la simulazione in formato reale, 40 quesiti in 60 minuti.

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