Sono domande reali della materia, con la spiegazione che vedrai dopo aver risposto.
Normativa e organizzazione dei servizi
La legge 13 maggio 1978, n. 180, ha stabilito in particolare:
AIl superamento degli ospedali psichiatrici e la volontarietà come regola dei trattamenti
BL'affidamento della cura dei disturbi psichici alle sole strutture private accreditate dalle Regioni
CL'istituzione di reparti psichiatrici con capienza illimitata in ogni ospedale
DL'obbligo di ricovero per tutte le persone affette da disturbi psichici gravi
Risposta corretta: A
La legge Basaglia ha vietato la costruzione di nuovi ospedali psichiatrici e l'ammissione in quelli esistenti, spostando la cura sui servizi territoriali e affermando il principio secondo cui gli accertamenti e i trattamenti sanitari sono di norma volontari. I suoi contenuti sono confluiti negli artt. 33, 34 e 35 della legge di riforma sanitaria.
Fonte L. 13 maggio 1978, n. 180; L. 23 dicembre 1978, n. 833, artt. 33-35
Trattamento sanitario obbligatorio e garanzie
I presupposti del trattamento sanitario obbligatorio per malattia mentale sono:
ALa pericolosità sociale della persona, accertata dalla competente autorità di pubblica sicurezza
BLa sola diagnosi di un disturbo psichiatrico grave formulata da uno specialista
CAlterazioni psichiche urgenti, rifiuto delle cure e impossibilità di misure extraospedaliere
DLa richiesta scritta dei familiari conviventi della persona interessata
Risposta corretta: C
L'art. 34 della L. 833/1978 richiede la compresenza di tre condizioni: alterazioni psichiche tali da richiedere urgenti interventi terapeutici, il rifiuto degli stessi da parte dell'interessato e l'impossibilità di adottare tempestive e idonee misure extraospedaliere. La pericolosità sociale non è un presupposto e la richiesta dei familiari non basta.
Fonte L. 23 dicembre 1978, n. 833, art. 34
Trattamento sanitario obbligatorio e garanzie
Il trattamento sanitario obbligatorio in condizioni di degenza ospedaliera è disposto:
ACon ordinanza del sindaco, su proposta medica motivata e convalidata da un secondo medico
BDal prefetto, su segnalazione dei servizi sociali del Comune di residenza
CDirettamente dal medico di famiglia, senza necessità di alcun altro atto
DDal direttore sanitario dell'ospedale, sentita preventivamente la famiglia dell'interessato
Risposta corretta: A
Il procedimento prevede una proposta motivata di un medico, la convalida da parte di un medico della struttura sanitaria pubblica e l'ordinanza del sindaco, quale autorità sanitaria locale. Il provvedimento è poi notificato entro quarantotto ore al giudice tutelare, che provvede alla convalida o alla non convalida con decreto motivato.
Fonte L. 23 dicembre 1978, n. 833, artt. 33 e 35