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Primo soccorso ed emergenze

Le competenze che l'allegato B dell'Accordo del 2001 riassume in poche parole — «attuare interventi di primo soccorso» — e che i concorsi verificano con precisione. Catena della sopravvivenza e chiamata al numero unico di emergenza; valutazione della persona che non risponde; rianimazione cardiopolmonare dell'adulto e uso del defibrillatore semiautomatico secondo le linee guida del Consiglio europeo per la rianimazione nell'edizione 2025, tradotta in Italia dall'Italian Resuscitation Council; ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo nell'adulto e nel lattante; posizione laterale di sicurezza; emorragie, ferite, ustioni, traumi, fratture; riconoscimento dell'ictus e del dolore toracico; convulsioni, sincope, shock, intossicazioni; primo soccorso aziendale secondo il D.M. 388/2003 e obbligo giuridico di soccorso. Tutte le sequenze indicate sono quelle delle linee guida vigenti: dove il protocollo aziendale o la formazione ricevuta prescrivono qualcosa di diverso, la spiegazione lo dice, perché in emergenza la procedura della struttura è ciò che si applica.

40Domande con fonte
6Argomenti coperti
0Fonti normative di riferimento

Che cosa copre la materia

Le competenze che l'allegato B dell'Accordo del 2001 riassume in poche parole — «attuare interventi di primo soccorso» — e che i concorsi verificano con precisione. Catena della sopravvivenza e chiamata al numero unico di emergenza; valutazione della persona che non risponde; rianimazione cardiopolmonare dell'adulto e uso del defibrillatore semiautomatico secondo le linee guida del Consiglio europeo per la rianimazione nell'edizione 2025, tradotta in Italia dall'Italian Resuscitation Council; ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo nell'adulto e nel lattante; posizione laterale di sicurezza; emorragie, ferite, ustioni, traumi, fratture; riconoscimento dell'ictus e del dolore toracico; convulsioni, sincope, shock, intossicazioni; primo soccorso aziendale secondo il D.M. 388/2003 e obbligo giuridico di soccorso. Tutte le sequenze indicate sono quelle delle linee guida vigenti: dove il protocollo aziendale o la formazione ricevuta prescrivono qualcosa di diverso, la spiegazione lo dice, perché in emergenza la procedura della struttura è ciò che si applica.

Argomenti trattati in primo soccorso ed emergenze

I 6 blocchi in cui è divisa la banca dati. Le domande sono distribuite fra tutti gli argomenti, non concentrate su uno solo.

  • 01Catena della sopravvivenza e allarme
  • 02Rianimazione cardiopolmonare e defibrillazione
  • 03Ostruzione delle vie aeree e posizione di sicurezza
  • 04Emorragie, ferite e ustioni
  • 05Traumi, cadute e fratture
  • 06Emergenze mediche e primo soccorso aziendale

Domande di esempio con spiegazione e fonte

Sono domande reali della materia, con la spiegazione che vedrai dopo aver risposto.

Catena della sopravvivenza e allarme

Il numero unico europeo per le emergenze, attivo su tutto il territorio nazionale, è:

AIl 112, che smista la chiamata al servizio competente
BUn numero diverso per ciascuna Regione, indicato nel piano aziendale
CIl 115, che gestisce esclusivamente le emergenze sanitarie
DIl 113, riservato alle sole emergenze di ordine pubblico

Risposta corretta: A

Il 112 è il numero unico europeo di emergenza: la centrale unica di risposta raccoglie la chiamata, individua la localizzazione e la trasferisce al servizio competente, sanitario, di polizia o dei vigili del fuoco. In ambito ospedaliero e residenziale resta comunque prioritaria la procedura interna di allarme prevista dalla struttura.

Fonte Direttiva 2002/22/CE e D.lgs. 259/2003 (numero unico di emergenza 112); piani aziendali di emergenza

Catena della sopravvivenza e allarme

Gli anelli della catena della sopravvivenza nell'arresto cardiaco extraospedaliero sono:

AChiamata dei familiari, attesa dell'ambulanza, trasporto e successiva assistenza a domicilio
BDiagnosi medica, trasporto in ospedale, ricovero in terapia intensiva e riabilitazione
CRiconoscimento e allarme precoci, rianimazione precoce, defibrillazione precoce, cure avanzate
DSomministrazione di farmaci, ossigenoterapia, monitoraggio continuo e dimissione protetta

Risposta corretta: C

La catena della sopravvivenza descrive la sequenza che determina l'esito di un arresto cardiaco: riconoscimento immediato e chiamata di soccorso, rianimazione cardiopolmonare iniziata subito dagli astanti, defibrillazione il più precocemente possibile e cure avanzate post-rianimatorie. Ogni anello dipende dal precedente: un ritardo iniziale non è più recuperabile.

Fonte ERC, Linee guida 2025 sulla rianimazione (edizione italiana Italian Resuscitation Council)

Rianimazione cardiopolmonare e defibrillazione

L'arresto cardiaco in un adulto si riconosce quando la persona:

ANon risponde agli stimoli e non respira normalmente
BLamenta un dolore toracico intenso irradiato al braccio sinistro
CRespira in modo rumoroso ma risponde a stimoli verbali intensi
DPresenta una pressione arteriosa inferiore ai novanta millimetri di mercurio

Risposta corretta: A

I due criteri sono l'assenza di risposta e l'assenza di respiro normale. Il respiro agonico, o gasping, che si presenta come boccheggiamento lento e rumoroso, non è un respiro normale ed è anzi un segno frequente di arresto: scambiarlo per respiro efficace è l'errore che più spesso ritarda l'inizio della rianimazione.

Fonte ERC, Linee guida 2025 sul Basic Life Support (edizione italiana Italian Resuscitation Council)

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