Sono domande reali della materia, con la spiegazione che vedrai dopo aver risposto.
Hardware, software e sistemi operativi
La memoria RAM di un computer si caratterizza per essere:
AUtilizzabile soltanto per la conservazione a lungo termine degli archivi di lavoro
BPermanente: conserva i dati anche in assenza di alimentazione elettrica
CVolatile: il suo contenuto si perde allo spegnimento della macchina
DRiservata esclusivamente alla memorizzazione del sistema operativo installato
Risposta corretta: C
La RAM, memoria ad accesso casuale, è la memoria di lavoro in cui risiedono i programmi e i dati durante l'esecuzione: è volatile, perché il suo contenuto si perde quando manca l'alimentazione. Le memorie di massa come dischi a stato solido e dischi rigidi sono invece persistenti e conservano i dati anche a computer spento.
Fonte Competenze digitali di base: architettura del calcolatore (sillabo ICDL; Linee guida AgID sulle competenze digitali)
Hardware, software e sistemi operativi
Che cosa distingue il software di sistema dal software applicativo?
AIl software di sistema gestisce le risorse della macchina, l'applicativo svolge compiti dell'utente
BIl software di sistema è sempre a pagamento, mentre l'applicativo è sempre gratuito
CIl software di sistema è scritto in linguaggio naturale, l'applicativo in codice binario
DIl software di sistema risiede nella memoria RAM, l'applicativo nel processore centrale
Risposta corretta: A
Il software di sistema, di cui il sistema operativo è l'esempio principale, gestisce le risorse hardware, la memoria, i processi e le periferiche e fornisce i servizi di base; il software applicativo, come un elaboratore di testi o un foglio di calcolo, svolge le attività che interessano direttamente l'utente appoggiandosi a quei servizi.
Fonte Competenze digitali di base: software di sistema e applicativo (sillabo ICDL; Linee guida AgID sulle competenze digitali)
Hardware, software e sistemi operativi
Il software libero e open source si caratterizza perché:
ALa licenza consente di eseguire, studiare, modificare e ridistribuire il programma e il codice sorgente
BÈ privo di licenza e quindi liberamente appropriabile da chiunque ne entri in possesso
CPuò essere utilizzato soltanto dalle pubbliche amministrazioni e mai dai soggetti privati
DÈ sempre distribuito gratuitamente, ma senza alcuna possibilità di accedere al codice sorgente
Risposta corretta: A
Il software libero è definito dalle libertà riconosciute dalla licenza: eseguire il programma per qualsiasi scopo, studiarne il funzionamento accedendo al codice sorgente, ridistribuirne copie e migliorarlo. Gratuità e libertà non coincidono, e l'art. 68 del CAD impone alle amministrazioni una valutazione comparativa che privilegia le soluzioni a codice aperto.
Fonte D.lgs. 82/2005, artt. 68 e 69; Linee guida AgID sull'acquisizione e riuso del software