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Quiz sull'amministrazione digitale e il CAD

Il Codice dell'amministrazione digitale: diritti digitali del cittadino, domicilio digitale, documento informatico e firme elettroniche, identità digitale SPID e CIE, protocollo informatico e conservazione, pagoPA, interoperabilità, accessibilità e sicurezza. Il blocco 'informatica' che i bandi richiedono ormai in ogni profilo.

40Domande con fonte
6Argomenti coperti
5Fonti normative di riferimento

Che cosa copre la materia

L'amministrazione digitale è la materia che negli ultimi anni ha guadagnato più spazio nei bandi, perché descrive gli strumenti con cui il lavoro pubblico si fa davvero: identità digitale, firme, protocollo, conservazione, pagamenti. È anche una delle materie in cui la memoria delle sigle vale metà del punteggio.

Il riferimento è il Codice dell'amministrazione digitale, D.lgs. 82/2005, con i diritti di cittadini e imprese all'uso delle tecnologie, il domicilio digitale e l'INAD, il documento informatico e le sue copie, il valore probatorio della firma elettronica semplice, avanzata, qualificata e digitale, la posta elettronica certificata, il fascicolo informatico e il sistema di conservazione.

Accanto al Codice, il quadro istituzionale e le piattaforme abilitanti: AgID e le Linee guida, il Responsabile per la transizione al digitale, SPID e CIE per l'identità, PagoPA per i pagamenti, ANPR per l'anagrafe, l'app IO, il principio once only e l'interoperabilità dei dati fra amministrazioni, l'open data e il riuso del software.

Argomenti trattati in amministrazione digitale (cad)

I 6 blocchi in cui è divisa la banca dati. Le domande sono distribuite fra tutti gli argomenti, non concentrate su uno solo.

  • 01Diritti digitali
  • 02Documento informatico e firme
  • 03Identità digitale
  • 04Protocollo e conservazione
  • 05Dati e interoperabilità
  • 06Sicurezza e accessibilità

Fonti normative su cui è costruita la banca dati

Ogni domanda cita la fonte in calce alla spiegazione, così puoi controllarla direttamente sul testo vigente.

  • D.lgs. 82/2005 (CAD)Codice dell'amministrazione digitale nel testo vigente, artt. 1-71.
  • Linee guida AgIDFormazione, gestione e conservazione dei documenti informatici; interoperabilità; accessibilità.
  • Regolamento UE 910/2014 (eIDAS)Identificazione elettronica e servizi fiduciari, tipologie di firma e loro efficacia.
  • D.P.R. 445/2000Testo unico sulla documentazione amministrativa, protocollo informatico e gestione documentale.
  • Legge 4/2004 (Legge Stanca)Accessibilità degli strumenti informatici per le persone con disabilità.

Domande di esempio con spiegazione e fonte

Sono domande reali della materia, con la spiegazione che vedrai dopo aver risposto.

Diritti digitali

Il Codice dell'amministrazione digitale (CAD) è contenuto:

ANella L. 4/2004
BNel D.lgs. 7 marzo 2005, n. 82
CNel D.lgs. 33/2013
DNel D.P.R. 445/2000

Risposta corretta: B

Il CAD è il D.lgs. 7 marzo 2005, n. 82, più volte modificato, da ultimo in modo rilevante dai D.lgs. 179/2016 e 217/2017 e da vari decreti semplificazione. Il D.P.R. 445/2000 resta il testo unico sulla documentazione amministrativa (con la disciplina del protocollo informatico), il D.lgs. 33/2013 riguarda la trasparenza, la L. 4/2004 l'accessibilità.

Fonte D.lgs. 82/2005

Diritti digitali

L'art. 3 del CAD riconosce a chiunque:

AIl diritto a ricevere assistenza informatica domiciliare
BIl diritto a un computer gratuito
CIl diritto di usare le tecnologie telematiche nei rapporti con i soggetti pubblici e con i gestori di pubblici servizi
DIl diritto di accedere ai codici sorgente di qualunque software

Risposta corretta: C

L'art. 3, comma 1, del CAD sancisce il diritto all'uso delle tecnologie: chiunque ha diritto di usare, in modo accessibile ed efficace, le soluzioni e gli strumenti di cui al Codice nei rapporti con i soggetti di cui all'art. 2, comma 2. Il comma 1-ter aggiunge il diritto a effettuare qualsiasi pagamento verso i soggetti pubblici in modalità elettronica; l'art. 7 riconosce il diritto a servizi online semplici e integrati.

Fonte D.lgs. 82/2005, artt. 3 e 7

Diritti digitali

Il «domicilio digitale» è definito dal CAD come:

ALa residenza anagrafica registrata in ANPR
BL'indirizzo di posta elettronica ordinaria dichiarato dal cittadino
CUn indirizzo elettronico eletto presso un servizio di posta elettronica certificata o un servizio elettronico di recapito certificato qualificato, valido ai fini delle comunicazioni elettroniche aventi valore legale
DIl profilo dell'utente sull'app IO

Risposta corretta: C

L'art. 1, comma 1, lett. n-ter), del CAD definisce il domicilio digitale come l'indirizzo elettronico eletto presso un servizio di posta elettronica certificata o un servizio elettronico di recapito certificato qualificato, come definito dal Regolamento eIDAS, valido ai fini delle comunicazioni elettroniche aventi valore legale. L'art. 3-bis ne disciplina l'elezione e gli indici (INI-PEC per imprese e professionisti, INAD per le persone fisiche).

Fonte D.lgs. 82/2005, artt. 1 e 3-bis

Come studiare amministrazione digitale (cad) per un concorso

Il modo più veloce per mettere in sicurezza questa materia è costruire una scala del valore probatorio delle firme: firma elettronica semplice liberamente valutabile dal giudice, firma avanzata con efficacia dell'art. 2702 c.c. per atti non immobiliari, firma qualificata e firma digitale con piena efficacia. Domande su questa scala escono praticamente sempre.

Seconda area ad alto rendimento: sapere che cosa fa ciascun acronimo. AgID indirizza e vigila, ANPR è l'anagrafe unica, INAD è l'indice dei domicili digitali delle persone fisiche, INI-PEC quello di imprese e professionisti, PagoPA la piattaforma dei pagamenti, IO l'app dei servizi pubblici. Cinque minuti al giorno per una settimana e la parte è chiusa.

Domande frequenti su amministrazione digitale (cad)

Il CAD cambia spesso?
Sì, è uno dei testi più modificati dell'ordinamento. Le domande di questa materia sono riferite al testo vigente e le spiegazioni indicano l'articolo, così puoi controllare l'aggiornamento su Normattiva.
Serve saper usare gli strumenti o conoscere le norme?
Nei quiz si chiedono le norme e le definizioni. Sapere usare SPID nella pratica aiuta a ricordare, ma la domanda verte sull'art. 64 del CAD, non sull'interfaccia.
Che differenza c'è fra PEC e domicilio digitale?
La PEC è lo strumento tecnico di trasmissione; il domicilio digitale è l'indirizzo eletto e iscritto in un pubblico elenco, al quale l'amministrazione è tenuta a fare le comunicazioni con valore legale.

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